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A 150 Anni dalla Nascita, Giovanni Pascoli visto da molto vicino...>>
Chierici, Chierichetti
e Tabù
di
Ettore Falconieri

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Ginevra,
22 agosto 2005 n.
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Quei giornalisti di lungo
galleggiamento...
6 agosto. Cade un aereo in mare con
tragiche conseguenze.
7 agosto. In un quotidiano pedemontano, la fotografia di un cadavere di
donna seminudo che galleggia sull’acqua occupa un buon terzo
della prima pagina.
Rispetto per la morte? Per il dolore dei famigliari? Per la dignità del
corpo umano? Un minimo di decenza nel riportare la tragedia?
Sono tutte sciocchezze, fissazioni nostalgiche d’altri tempi,
per i responsabili di quella prima pagina e di tanti
comportamenti simili. L’importante è fare sensazione, destare
scandalo, attirare l’attenzione, sperare che qualche maniaco
faccia salire le vendite.
Inutile chiedere loro cosa proverebbero se quel misero corpo seminudo
sull’acqua fosse quello della loro madre, sorella, figlia,
compagna, perché non capirebbero. Sono cloni di iene e
sciacalli.
D’altronde, cosa ci si può aspettare da chierici giornalisti di lungo
galleggiamento che hanno scritto tutto e il contrario di tutto a
seconda delle testate in cui servivano ben prezzolati, grandi
cerimonieri dell’autocensura, maestri nel nascondere in pagine
interne notizie sgradite ai padroni e nel dare incredibile
evidenza a miserie e tragedie della cronaca nera, allungando per
giorni e settimane fattacci che non andrebbero ingigantiti e
dolori di persone che andrebbero rispettati col silenzio?
Con prosopopea provinciale sentenziano su tutto, ma con evidenti
complessi di inferiorità che li induce spesso a citare, come
infallibili oracoli, giornali esteri che non si sognerebbero mai
di citare i loro giornali. Incapaci di una serena obiettività di
giudizio che prescinda da convinzioni politiche, da coalizioni
al potere e da mode, affogano descrizioni di fatti in orge di
commenti logorroici che rendono la comprensione degli stessi
ancora più difficile. E trasformano ogni vicenda in spettacolo e
sceneggiato, dimenticando di dare altre notizie che
interesserebbero i cittadini. Così abbiamo tanti quasitabloids e
nessun quotidiano autorevole. Con il risultato che i lettori
sono sempre meno ed il numero di copie vendute è in fondo alle
classifiche dei vari paesi.
E chi li critica ? E’ un rozzo nemico della libertà di informazione.
Ettore Falconieri
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Ettore Falconieri,
genovese, operatore finanziario a
Ginevra, ha collaborato in gioventù con Giovanni Ansaldo
alla redazione de Il Mattino di Napoli. Ha pubblicato
«Il RITORNO DEI LUPI» (Lombardi), una novella filosofica e
«ABBASSO I CHIERICI - Arringa di un incolto per una
filosofia di tutti» (Archinto).
Con «I
CHIERICI SIAMO NOI - Le religioni dovrebbero fare un passo
indietro» (SeBook
ed
Ex Libris -
Simonelli Editore)
Falconieri ritorna, sulle riflessioni già sviluppate nel
precedente «ABBASSO I CHIERICI - Arringa di un incolto per
una filosofia di tutti» focalizzandole sulle religioni.
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