Intervallo
Ricordo lo spazio televisivo, quando
ancora la televisione era in bianco e nero, occupato, tra un tempo e
l’altro, dall’Intervallo.
Lo schermo offriva cartoline delle città italiane o immagini bucoliche
che ritraevano un gregge seguito dal suo pastore.
La pubblicità non la faceva ancora da padrona e si aveva il tempo di
pensare in libertà.
Oggi il maggior lusso è... il tempo !
Poiché il segreto della vita, forse, riposa nella capacità di coltivare, nell’attesa del suo compimento, la nostra maturazione.
Le ore e i giorni disegnano la costruzione del “progetto esistenza” e
scorrono consentendone la realizzazione.
In questo nulla aiuta più della contemplazione della natura e delle sue
meraviglie.
Astrarsi dalla quotidianità aiuta a recuperare valori altrimenti
perduti…sapendo guardare a ciò che a forza di vedere non si constata
più!
Beato pastore…
Con questi pensieri, quale bagaglio a mano, sono partita…felice di
intraprendere un viaggio alla scoperta di nuove meraviglie.
Il volo Genova - Napoli, prenotato con largo anticipo, oltre che
economico si è rivelato anche puntuale e in un attimo mi sono trovata ad
ammirare la costa partenopea.
Non avevo un programma e ho lasciato al caso il compito di organizzare
il mio soggiorno.
Credo non esista modo migliore per aprire una parentesi di tranquillità
nella vita frenetica a cui un viaggio può sottrarci.
Intervallo…
Quando sono scesa, in compagnia di Antonietta e Rosa, sul molo di
Anacapri il tempo si era messo al brutto e il cielo si stava impegnando
a riversare sulla terra tutte le lacrime a sua disposizione:
praticamente un mini diluvio! Di fronte alla funicolare, a causa di
quella pioggia battente, si era formata una lunga coda e, per questo
motivo, abbiamo preferito raggiungere la piazzetta di Capri con un taxi
che ci ha lasciato proprio di fronte al negozio di Costanzo, il
calzolaio che, fin dagli anni 60, è famoso per i sandali fatti a mano.
Pochi turisti conoscono il valore della merce confezionata dalle abili
mani dell’artigiano e i più si riversano nei negozi di calzature Out Let…prediligendo
il marchio alla qualità!
Ho colto l’occasione al volo e, senza farmi influenzare dai dettami
della moda, in breve ho indossato uno splendido paio di infradito
perfettamente sagomati sul mio piede. Alla fine della passeggiata si
sono rivelati utili quando davanti ai Faraglioni ci siamo fermate,
inzuppate di pioggia da capo a piedi, nell’ hotel
Tragara a chiedere ospitalità.
Il portiere dell’albergo e il maitre Camillo Vanacore hanno fatto a gara
nel mettersi subito “a disposizione” per sollevarci dal disagio causato
da quella pioggia improvvisa e , pur non essendo noi clienti della
struttura, hanno acconsentito di buon grado a fare asciugare i nostri
vestiti e a preparare, nel frattempo, una tavola imbandita di tutto
punto dove ricuperare le energie.
Ospitalità napoletana che va di pari passo con l’umanità, virtù che
questo popolo porta con semplicità dentro di sé.
Abbiamo mangiato in maniera eccellente, comodamente sedute di fronte
alla baia di Marina Piccola, in un contesto davvero magico. L’antica
villa Vismara, che ha ospitato tra gli altri Sir Winston Churchill e il
generale Eisenhower, è stata, nel 1969, trasformata nell’hotel odierno
dall’Architetto Le Corbusier che ha saputo mantenere intatto il contatto
con la natura che sovrasta la struttura proteggendola.

per le vie di Capri nel 1971
|
Il mare è intorno a noi, il mare salvaguarda l’isola ricordando i
pericoli che ha in se.
Bisogna avere coraggio per attraversarlo. Intervallo…
Tanto quanto ne ha avuto la popolazione dei Galli il cui nome significa
“coloro che hanno attraversato il mare”.
Quelli che lo conoscono, sanno riconoscere le sue insidie ma anche il
suo splendore.
Mi convinco sempre di più come il mare sia importante…
Forse anche i miei antenati hanno attraversato il “mare” e da loro
origina il mio cognome!
Affascina ricercare l’etimologia delle parole perché, rendendosi
consapevoli della nostra attuale ignoranza, si scoprono le origini
dell’uomo.
Ciò accade prendendo visione del libro di Umberto Eco “La ricerca della
lingua perfetta” (Edizioni La Terza) dove si possono leggere
affascinanti ricerche e coincidenze linguistiche che la dicono lunga
sulla genesi della nostra umanità. Nel 1653 , ad esempio, Wallis John
(Grammatica Linguae anglicanae) si pose il problema di stabilire un
rapporto tra la serie francese
guerre-garant-gard-gardien-garderobe-guise e quella inglese
warre- warrant-ward-wardrobe-wise
individuando nello scambio di consonante , tra g e w, la diversa
identità di parole dagli stessi significati.
Da tale studio, l’autore, gradatamente giunse ad ipotizzare come non
fosse il Sanscrito la lingua originale bensì tutta una serie di lingue,
compreso il Sanscrito e l’Ursprache, a derivare da una protolingua che
non esiste più ma che è possibile ricostruire idealmente. Forse
l’indoeuropeo?
Concedetemi questa digressione del tutto simile ad un prolifico
Intervallo!
Sono stati comunque questi pensieri a concentrare la mia coscienza
mentre , la stessa sera, sono arrivata all’isola di Ischia e, per
raggiungere l’albergo Conte a Sant’Angelo,
ho preso l’autobus CS, Circolare Sinistra.
Non sono sola….con me è salito un passeggero ad hoc.
Da me subito soprannominato Lillo.
Un bel cagnolino meticcio che, mentre salivo, mi è passato davanti e si
è infilato sotto un sedile…senza timbrare il biglietto !
Forse Lillo ha capito tutto : non è importante possedere …ma usare !
Siamo arrivati insieme al capolinea e, anche se la notte era piovosa,
l’impatto visivo è stato splendido.
Sant’Angelo è un antico borgo di pescatori che, agli albori del secolo
scorso, era isolato dal resto dell’isola.
Un tempo, nelle viuzze interne, si usavano gli asini ora sostituiti
dalle macchinine elettriche, tipo golf, che trasportano, a caro prezzo,
persone e merci .
Il corollario di questa piccola gemma mediterranea è formato da una
spiaggia con la sabbia calda e le fumarole, dove soleva giungere Pablo
Neruda, e dalla Cava Scura che dal mare, si può raggiungere su una
strada di argilla (con scarpe sportive o, come ho fatto io, a piedi
nudi) per fare una sauna nella grotta naturale e i bagni come all’epoca
degli antichi romani.
Da subito ho cominciato ad interessarmi alla storia di questo paese e
dei suoi abitanti.
Sono venuta a sapere come oggi, il paese, sia una frazione del comune di
Serrara Fontana ma come un tempo, quando questo comune ancora non
esisteva, i collegamenti avvenivano solo per mare ed era quindi naturale
, andando a Capri per vendere il vino, i limoni e i prodotti locali ,
trovarvi anche… moglie!
Ecco perché gli abitanti sono composti per metà da Ischitani e per metà
da Capresi che raggiungevano il borgo marinaro anche con l’imbarcazione
che trasportava , a Sant’Angelo, carbone e patate.
Così è avvenuto per la famiglia Iacono originaria di Ischia.
Nell’ottimo ristorante di loro proprietà
“dal Pescatore” ogni
giorno,oltre ai pesci di paranza , si possono trovare dalle venti alle
trenta differenti torte…tutte rigorosamente cucinate da mamma Lucia Staiano,
caprese ad hoc !
Angela Merkel, cancelliere della Repubblica Federale Tedesca, è di casa
a Sant’Angelo come la signora Linda, sua connazionale, che prima degli
anni ’50 si è sposata con Alberto Mattera, un pescatore locale, e insieme
hanno costruito il bellissimo complesso termale Aphrodite con le terme
Linda, l’hotel Miramare e il bar panoramico. La
sera, nella piazzetta, le grosse candele accese ai tavoli “dal
Pescatore” ricordano tutti i personaggi famosi che qui hanno sostato .
Mentre a Capri capeggiavano i manifesti di Brigitte Bardot ritratta a
piedi nudi qui a Sant’Angelo si passeggia scalzi … ritornando ad essere,
ognuno di noi, per breve tempo un pescatore !
Un consiglio per l’amministrazione: esporre cartelli con le tariffe per
i taxi e le macchine elettriche così come già avviene per i
battellieri (tel 0039 338 1884094) al fine di evitare, ai turisti,
abusi e soprusi .
Chissà se al mio ritorno, il 29 settembre, per i fuochi della festa di
San Michele troverò migliorata anche la categoria dei taxisti? Me lo
auguro davvero…
Intervallo…
La sera avvolge di mistero l’isola…il pensiero vola sul mare e porta
indietro una nassa piena di bei ricordi.
Penso all’ultimo balletto al quale ho assistito il 19 aprile scorso a
Montecarlo.
Nel teatro dell’Atelier, dove provano i ballerini, è stato messo in
scena , alla presenza di Sua Altezza Serenissima Alberto di Monaco, Les
Imprevus, uno spettacolo composto da nove giovani artisti.
Sono rimasta affascinata dal balletto
Voisinage.
La coreografia di Mimoza Koïke e di Jerôme Marchand ha saputo, sulle
musiche di Bach, Aphex Twin e Maja Ratje, condurre per mano lo
spettatore in un sogno.

Mimoza Koïke
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Lei entrava in scena con una immensa gonna plissettata blu
mare, una grande medusa che altèra camminava abbandonando dietro di se,
mentre reclinava con trasporto il capo, il corpo di quattro esseri
umani. Quattro nascite che la consumavano e la trasformavano, alla fine,
in un Lui.
L’effetto era sfolgorante… in fondo abbiamo bisogno di sognare e non di
rivivere, anche a teatro, il trash quotidiano.
Bisogna essere davvero bravi per rappresentare le miserie umane in
maniera costruttiva.
Non succede spesso ma , alle volte capita di vedere qualcosa di
veramente valido.
Uno fra tutti : il dramma “ Le Muse Orfane”, scritto nel 1998 da Michel
Marc Bouchard, messo in scena dalla Compagnia Teatrale
I Cattivi di
Cuore.
La piece ha saputo indicare agli spettatori, grazie all'ottima regia di
Gino Brusco, le cause che generano le aberrazioni e i mali della nostra
società.
Una rete invisibile che rende gli esseri umani, prima degli attori,
prigionieri di se stessi.
Personaggi capaci solo di manipolare gli altri e di trovare sempre una
nuova vittima su cui rivalersi del proprio insuccesso.
Si salva solo chi, non lasciando conti in sospeso, ha il coraggio di
voltare pagina.
Cala il sipario, appare la scritta Intervallo…
Si è liberi di ripensare e trarre conclusioni!
C U Soon ...o per meglio dire alla prossima!
Vostra
www.elygalleaniblog.com
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Ely Galleani
Dal ruolo di attrice a quello attuale
di ragioniera, da moglie di Carlo Vanzina a single convinta.
Da amica dei registi Dino Risi, Mario Monicelli, Roman Polanski a
Michelangelo Antonioni... Intreccia esperienze di vita con i pittori Mario Schifano,
Alighiero e Boetti, Tano Festa. Un percorso vissuto fino all'ultimo
respiro... in punta di piedi per non sprofondare nelle buche più
dure.
Entusiasta nell'apprendimento del vivere, viaggia per
conoscere , studia i geroglifici per scoprire nuove etimologie,
impara a giocare con le parole per scoprire un nuovo significato, un
filo conduttore.
Ama la tavola ... ma non ingrassare!
Conserva i
sapori della vita,gli apprendimenti senza perdere il proprio lato
infantile, il desiderio di giocare.
Crede nel web, nella possibilità
di una nuova forma di comunicazione
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