|
Io la penso così - 2
Fra LA REPUBBLICA e LA STAMPA
E così quotidiani di rango come La Repubblica e La Stampa sono in vendita?
E occorre davvero, come si racconta, che intervengano editori greci o arabi perché continuino a vivere?
E nessun investitore dall’Italia batte un colpo?
E il pluralismo, la garanzia della libertà d’informazione, non interessa più?
E forse si strizza l’occhio a una russificazione della stampa italiana sognando il pensiero unico?
Sì, certo, il mondo del giornalismo è in fermento, vengono indetti scioperi di protesta, ma è davvero molto alto il rischio che due testate da lunghi anni protagoniste della grande e libera informazione italiana rischino di essere condizionate da realtà esterne che non hanno proprio nulla a che fare con la loro e la nostra storia di libera,indipendente, informazione.
Qualcuno forse pensa che poi alla fine anche qui tutto accadrà in quella stessa sorta di rassegnato silenzio in cui sta lentamente scomparendo dal Paese, nello sconforto di tanti lavoratori, quella grande azienda automobilistica sulla quale l’Italia e quindi tutti i contribuenti italiani hanno tanto dovuto investire in decine di anni per sostenerla?
Fa davvero un certo effetto vedere proprio in queste settimane quel video in cui John Elkann manifesta il suo indissolubile amore per la Juventus, annuncia ai tifosi ed a questa impresa calcistica con alle spalle già 128 anni di storia che mai la abbandonerà e sempre, concretamente, la sosterrà. Ed allora, si sa, mantenere una squadra di calcio di livello internazionale è sempre costoso, molto costoso, troppo costoso…
Quindi potrebbe essere cinicamente saggio provvedere a fare un po’ di cassa…
Ma che cosa penseranno i tifosi juventini lettori de La Stampa, di La Repubblica e tutti quei lavoratori nel settore dell’automotive Made in Italy?
Luciano Simonelli
18 Dicembre 2025
|