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LE PRIME DUE PAGINE DI...

«La magia nell'Islâm» di GABRIELE MANDEL

Il comportamento magico è una realtà di per se stessa, essendo espressione autentica d’ogni essere umano in un momento essenziale della sua stessa evoluzione psichica. Ogni essere umano, infatti, attorno ai quattro anni, vive quel momento particolare che la Psicologia chiama “del bambino magico”. Dai confronti con la realtà dovrà trarre poi la consapevolezza che la “sua” magia non è né reale né realizzabile.
Anche le grandi civiltà, nella loro infanzia, hanno passato di forza un momento di esistenza magica. Al pari degli esseri umani - i quali regrediscono tutte le volte che il ciclo della loro vita sta per concludersi oppure son costretti ad attraversare congiunture difficili da affrontare, da sopportare, da risolvere con una certa dose di speranza - anche le grandi civiltà nei loro periodi ardui regrediscono al momento magico. il caso nostro, oggi?
Vi sono poi esseri umani che per ragioni esterne o per ragioni intime di “rinforzo” si fissano al momento magico dell’infanzia, protraendolo a volte anche per tutta la vita in una dolce forma paranoica più o meno aberrante. Vengono in loro aiuto una pletora di maghi, per lo più poco o pochissimo seri, che prima ancora d’essere precisamente degli imbroglioni sono essi stessi paranoici in cerca di connivenze alla loro mania di onnipotenza.
Vi sono però anche dei “maghi” d’altro genere, così come v’è sempre, in ogni cosa umana, l’altra faccia della medaglia. Vi è una diversa realtà, nella Magia, che sfugge alle cause sopraddette, e per capirla, per capire un dato di fatto trascendente che sfugge al dominio del positivismo e della connotazione positivista che le scienze d’oggi negano, è necessario superare la magia intesa come tale, e penetrare in profondità nel “vero” umano complesso; ossia parteciparvi con empatia. Le scienze d’oggi - più direttamente impegnate in una sorta di meccanicismo consumistico (che predilige il funzionalismo uomo-macchina, trascurando il considerevole complesso mondo dell’uomo-universo psicolabile) - proprio perché sempre più tecniche, diventano esse stesse sempre più improbabili.
Ecco quindi già una difficoltà formale: partecipare con empatia ad un fatto magico significa avere le qualità stesse del mago e al contempo non avere quelle devianze psichiche che rendono mago qualsiasi ciarlatano in ambizione di potere. così enucleato il secondo aspetto della magia stessa: conoscenza e consapevolezza, non epidermica né deviata: avere quindi un desiderio autentico di sperimentare e di capire, nel modo più obiettivo possibile.
Nell’Islâm i due aspetti sono ben evidenziati e ben separabili, per la dualità stessa dell’Islâm: integralismo fanatico e misticismo sufico. Fanatici e sufi si sono da secoli affrontati, i primi costringendo al silenzio i secondi anche con mezzi drastici (si pensi al martirio di âlHallaj, all’assassinio di Suhrawardì, per parlare di due mistici che sublimando il sufismo sono stati anche Maestri nelle arti del paranormale); i secondi ricorrendo sempre più alla segretezza, al linguaggio ermetico, all’associazionismo di tipo criptico.
la differenza che corre fra teoria e vissuto: fra la realtà oggettiva e l’illusione ottica. vero che la terra gira attorno al sole, ma questo lo sappiamo grazie alle informazioni degli scienziati; accettate anche se si trovano in urto con quanto illusoriamente appare all’osservatore, che crede appunto di vedere il sole girare attorno alla terra, e non il contrario. Se poi dilatiamo le conoscenze teoriche oggettive, ci si rende conto che anche queste sono arbitrarie; il fatto che la terra ruota su se stessa e viaggia nello spazio non è afferrabile dai sensi: è accettare la teoria dello scienziato dando a questi una particolare posizione preminente, del pari ipotetica, a volte perfino illusoria. L’essere umano ha “necessità” di illusioni, di una serie di inganni anche sublimi, come quelle che gli forniscono alcune religioni o le Arti stesse, e nessuno si sogna di definire “semplici pezzi di legno o di tela con dei colori disposti su un lato” la Gioconda di Leonardo da Vinci o il Campo con i corvi di Vincent Van Gogh, anche se per una analisi obiettiva quello appunto sono.


...CONTINUA
IN «LA MAGIA DELL'ISLAM»
di GABRIELE MANDEL
Simonelli Editore, pp.228, Euro 13,42