Informazioni |Catalogo SeBook |eBookNewsDigest| Dialettando.com| Home Page

I libri elettronici, i SeBook - SimonellielectronicBook - sono molto comodi da leggere su un computer fisso o portatile, non occupano spazio in casa o in valigia, sono economici - costano da 4,50  a  10 Euro - ma, prima di acquistarli, devi avere la pazienza, una volta soltanto, di compiere le operazioni indicate nella pagina che apri cliccando su: Come leggere e acquistare i SeBook.
I SimonellielectronicBook escono continuamente, torna quindi spesso sulle pagine del catalogo perché troverai sempre nuove occasioni per riempire di interessanti, appassionanti, divertenti contenuti il Mac e il PC fisso e portatile, il PocketPC e il TabletPC.


i SeBook IN CATALOGO

 Alex Lewis
Una Radura nell'Ithilien

 Lorenzo Daniele
J.R.R.Tolkien:PORTFOLIO

 
Roberto Di Scala
J.R.R.Tolkien:
Ubi Maior, Minor Cessat

 a cura di Giovanna Zavatti
Malwida

 Maria Santini
Liszt

 Maria Santini
I Pascoli del Mistero

 
Gian Luigi Ruggio
Giovanni Pascoli

 
Giovanni Pascoli
Antologia delle Poesie

A cura di Gian Luigi Ruggio
 
Luciano Simonelli
Dieci giornalisti e un editore
 
Federico Marco Federici
Insider or Outsider?

 
Giorgio Nannini
La Voce dell'Indiano
 
Paola Quattrini
A.M.O.R.E.

 
Ermanno Bartoli
il Primo Libro di Barlow
 Renzo Carrai
Musungo
 
Piero Bianucci
L'uovo del futuro
 Piero Bianucci
Fastwriter
 
Maria Santini
Sette Romanzi Gialli
 Luciano Simonelli
i Sette Occhi della Vita
Cento Miliardi di Dollari

 
Massimo Caprara
L'inchiostro verde di Togliatti

 Luciano Simonelli
Dentro la danza
 
Nicoletta Sipos
L'antica Arte dello Scandalo
 
Franco Gàbici
Gadda
Il dolore della cognizione

 DIARIO DEL NOVECENTO
Eugenio Montale
Cesare Zavarrini
Georges Simenon
Oriana Fallaci
Ernest Hemingway
Adriana Ivancich
Cesare Angelini
Federico Garçia Lorca
Diego Valeri
Guido Piovebe
Odysseus Elytis
Ignazio Silone
Erica Jong
Federigo Tozzi
Luigi Meneghello
Umberto Saba
Riccardo Bacchelli
Anna Banti
Anthony Burgess
Dino Buzzati
Piero Chiara
Natalia Ginzburg
Carlo Levi
Biagio Marin
Hugo Pratt
Giorgio Scerbanenco
Gabriele D'Annunzio
James Dean
Giulio Einaudi
Inge Feltrinelli
Giovannino Guareschi
Giulio Mazzocchi
Elsa Morante
Pablo Neruda
Harold Robbins
Isaac Bashevis Singer
Paolo Stoppa
Italo Svevo  

© Copyright Simonelli Editore srl

Roberto Di Scala

J.R.R. TOLKIEN
Ubi Maior, Minor Cessat
Scorci sulla produzione minore dell'autore
de "Il Signore degli Anelli"

Illustrazione di copertina di Lorenzo Daniele

ISBN 88-86792-75-1 - LIT
ISBN 88-7647-030-1 - PDF
Euro 6,50

Simonelli Editore


Per acquistare: Clicca Qui

Il recente successo della trilogia cinematografica diretta da Peter Jackson sul "Lord of the Rings" ha fatto sì che in molti scoprissero, o riscoprissero, le opere di Tolkien. Spesse volte, però, la conoscenza (o scoperta, o riscoperta) di Tolkien si ferma alle opere più conosciute, ai titoli più noti e letti e cioè "The Hobbit" (1937), "The Lord of the Rings" (1954-55) e "The Silmarillion" (1977, postumo). Non in pochi ignorano che Tolkien scrisse molte altre opere, sia in prosa, sia in poesia, sia di critica letteraria.
La produzione minore sembra oggetto di uno studio critico non proprio costante e approfondito, quasi la reverenza che muovono le opere maggiori fosse un ostacolo psicologicamente insormontabile. Invece, in molte delle opere meno conosciute si nascondono i germogli dell’intera produzione narrativa di Tolkien, come "The Lay of the Children of Húrin", componimento poetico giovanile risalente al 1918, in cui i personaggi presentati si ritrovano protagonisti di vicende successive narrate nel "Silmarillion" ed evocate nelle pagine dello "Hobbit" e del "Lord of the Rings".
In "Leaf by Niggle" un Tolkien più maturo, ma non per questo meno oppresso da dubbi e angosciosi interrogativi, trovò il modo di giustificare quanto andava scrivendo negli anni a ridosso del secondo conflitto mondiale. Tutta la vicenda letteraria di Tolkien si sarebbe arenata se egli non fosse riuscito a trovare una spiegazione e una ragione al contempo per la sua stessa attività di scrittore.
Sia nel "Lay", sia in "Leaf by Niggle", v’è sempre un minor che si ritrae laddove si presenti un maior. Nel caso del lai, il minor è Túrin il quale, travolto da un fato avverso suo maior, soccomberà sotto il peso degli accadimenti.
In "Leaf by Niggle" è Niggle il minor che dovrà arrendersi ad avvenimenti più grandi di lui. Al più grande di tutti, la morte, egli non tanto si arrenderà, quanto si adeguerà, benché malvolentieri, per sottoporsi a un successivo processo di rigenerazione spirituale.
Esiste, infine, un altro minor che gioca un ruolo fondamentale nelle vicende del macrotesto tolkieniano. È Gollum, figura quasi accidentale nello Hobbit e di fondamentale importanza nel Lord of the Rings. In lui si concentrano gli aspetti di Túrin che tenta di ribellarsi al fato e di Niggle che cerca di migliorarsi con perseveranza.
Nel presente volume si cerca di dare voce critica, dunque, alla produzione minor che, troppo spesso, recede di fronte alla produzione maior di Tolkien. I saggi qui raccolti sono un primo tentativo di esplorare parte del vasto corpus meno noto dello scrittore, un segnale affinché questa messe di materiale non vada persa, nascosta nei recessi di un’attenzione tutta rivolta ai romanzi maggiori.

Roberto Di Scala (Carrara, 1972) si è laureato in letteratura inglese presso l’Università di Pisa con una tesi su Tolkien ed è attualmente impegnato nel corso di dottorato in Letterature Straniere Moderne del medesimo ateneo con una dissertazione su Kipling.
Insegnante di lingua inglese presso istituzioni pubbliche e private, affianca all’attività di traduttore tecnico quella di traduttore letterario e di saggistica tolkieniana. Tra le opere tradotte, Il lai dei figli di Húrin di Tolkien, Una radura nell’Ithilien di Alex Lewis (SeBook, SimonellielectronicBook) e parte di J.R.R. Tolkien. Autore del secolo di Tom A. Shippey (Simonelli Editore, 2004),  il massimo critico tolkieniano vivente.
Collaboratore di alcune riviste dedicate allo studio di Tolkien e della sua opera (Endóre, Minas Tirith, Terra di Mezzo), ha partecipato a convegni nazionali e internazionali sull’autore inglese.
Oltre a occuparsi di Tolkien e di letteratura fantasy, i suoi interessi lo hanno avvicinato alla letteratura inglese del periodo vittoriano

Sinopsys of the SeBook in English:

The recent success of the "Lord of the Rings" movie trilogy by Peter Jackson had many people to discover (or re-discover) Tolkien’s works. Often, though, the knowledge (or discovery, or re-discovery) of Tolkien people possess encompass only the best known books such as "The Hobbit" (1937), "The Lord of the Rings" (1954-55) and "The Silmarillion" (1977, published posthumously). As a matter of fact, Tolkien wrote a great deal more, both poetry and prose, and literary criticism as well. But this fact is unknown to many.
His minor works seems to be the object of unsteady critical interest, as if the awe the major works inspire were a psychological wall hard to pull down. The less known works, though, comprise the first gems of Tolkien’s whole narrative production. This is the case of "The Lay of the Children of Húrin", a poem Tolkien composed in 1918 when he was a very young boy and whose characters are the protagonists of vicissitudes retold in the later "Silmarillion" and evoked by "The Hobbit" and "The Lord of the Rings".
In "Leaf by Niggle" Tolkien writes as a more aware man, still grieved with doubts and anxiety a man, though, able to justify what he was writing over the sorrow-laden years of the Second World-War. The entire literary enterprise by Tolkien would have collapsed if he hadn’t been able to find a reason for his writing.
Both the "Lay" and "Leaf by Niggle" feature a minor character who steps aside when a maior (a major) one takes the stage. In the case of the Lay, Túrin is the minor who will eventually surrender to the events laid out for him by fate, his maior.
In "Leaf by Niggle", Niggle himself is the minor who will have to surrender to events greater than himself. He won’t surrender to death, the greatest of all he will adapt his ways and means to it, if not willingly, in order to undergo a process of spiritual regeneration.
There exists another minor character who plays a basic role in the events which unfold throughout all Tolkien’s works. It is Gollum, almost a marginal figure in The Hobbit who becomes a fundamental protagonist in "The Lord of the Rings". Gollum represents both Túrin’s struggle against fate and Niggle’s efforts to become a better self.
"Ubi Maior, Minor Cessat" is intended to be a critical instrument to highlight some critical aspects of Tolkien’s minor works which have been so far overshadowed by his maior production. The volume is the first attempt at exploring a small portion of the large, less widely-known number of Tolkien’s works.


Per acquistare: Clicca Qui