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Un thriller che parla italiano Yes, an italian who writes thrillers!
«I Sette Occhi della Vita»
«The Seven Eyes of Life»
Dopo il successo registrato da «Cento miliardi di dollari» («One hundred billion dollars»)
nel 1996, il romanzo unanimemente considerato dalla critica «il capostipite di un genere, quello del thriller all'italiana», Luciano Simonelli,
definito dalla critica Ģil Ken Follett italianoģ, ha pubblicato nel 1997 «I Sette Occhi della Vita» («The Seven Eyes of Life»). Come il precedente libro, anche questo narra una storia appassionante, ricca di colpi di scena dalla prima all'ultima pagina, una storia che non vi farà annoiare neppure
un istante. Ecco la scheda del libro di cui (dopo l'edizione di Newton Compton,
di cui si vede la copertina a sinistra,
ormai esaurita e fuori catalogo) sono ora disponibili i diritti per nuove edizioni (hardcover o paperback) come quelli di serializzazioni
su periodici e di trasposizione cinematografica e televisiva. Tutti i diritti
del libro sono di proprietā dell'autore il quale ha recentemente concesso, con
lo pseudonimo di Victor Simon, la realizzazione di una edizione economica del
romanzo in
SeBook, SimonellielectronicBook, di cui vediamo la copertina a
destra.
Ecco dunque la scheda del libro:
Perché da un lunedì di febbraio, che sembrava qualunque, la quiete di Siena viene sconvolta dal suicidio di due famosi musicisti di origine polacca e da un susseguirsi di avvenimenti tanto violenti quanti inquietanti?
Perché Veronica Borlenghi, da appena un anno azionista di maggioranza della Randchroft, multinazionale dell'editoria multimediale viene avvolta nelle spire di misteriosi intrighi?
Perché per ventisette, tesissimi giorni, dall'Europa agli Stati Uniti, alle Bahamas, all'Australia si svolge quella che appare un'oscura, misteriosa e sanguinosa lotta di potere?
Perché le vite di un noto giornalista italiano, di un grande banchiere della California, di un editore inglese, di un'imprenditrice che opera negli Stati Uniti, di un maresciallo dei carabinieri e di un tenente della squadra omicidi di New York in pensione sembrano scaraventate dentro la centrifuga di vicende all'apparenza contraddittorie ma invece tutte legate da un identico filo... e pericolose, molto pericolose?
Oltre cinquant'anni dopo la fine del Secondo conflitto mondiale, conclusasi la guerra fredda, caduto il muro di Berlino, molti misteri devono ancora essere risolti. E le loro radici affondano nel lager di Auschwitz, nella follia di Hitler e dei suoi seguaci, nel segreto di in un kibbuz israeliano, nei forzieri di una banca di Zurigo, in quelli altrettanto discreti di una di Nassau e, infine, in un tesoro tanto antico, prezioso, misterioso e magico come «I Sette Occhi della Vita»...
Luciano Simonelli vive a Milano dove opera nell'editoria sia come giornalista e scrittore sia come produttore e direttore editoriale. Dopo aver firmato vari volumi di saggistica, ha esordito nel 1995 nella narrativa con il romanzo «Cento miliardi di dollari» che ha registrato un significativo successo di pubblico e di critica, indicando così una via nuova, tutta italiana, per le storie d'intrigo e d'azione. Il «Ken Follett italiano», come è stato definito dalla stampa, con «I Sette Occhi della Vita» prosegue ora lungo stessa strada iniziata dal suo primo libro. E nelle pagine di questo nuovo romanzo ritroviamo alcuni dei personaggi protagonisti del precedente perché la vita, come la storia, continua, in un susseguirsi incessante di colpi di scena fino all'ultima pagina.
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l.simonelli@simonel.com
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