Un Coniglio
sconfiggerà Godzilla?

Un collega "piccolo" editore invia una riflessione che non solo condivido in pieno ma sottoscrivo e penso che sia una fotografia esatta di una realtÓ comune a molti di noi.
Credo che si dovrebbe partire da tanto sincere e realistiche osservazioni per sconfiggere il Godzilla di tutto quello che non funziona per i "piccoli" nell'editoria.

Luciano Simonelli

 

«Non credo che, nel mercato editoriale tradizionale, rimanendo così le cose, ci siano grandi spazi di crescita. Si potrà sopravvivere, più o meno dignitosamente, ma sempre sopravvivere. Io mi faccio un mazzo incredibile (come tutti quelli del settore piccola editoria), lavoro sempre, mi stresso. Per carità non mi è stato ordinato, mi piace questo lavoro, ma non mi convince questa dimensione artigianale e semiclandestina imposta. Credo che termini come marketing, programmazione, studi di settore eccetera debbano entrare nel vocabolario dei piccoli e concretizzarsi in reali progetti. Forse l'unico modo per farlo è abbandonare alcuni spazi di sovranità sulle nostre case editrici per cederli ad un nuovo soggetto in modo da realizzare quella tua frase "l'unione fa la forza e anche la differenza". Spesso mi sento dire che sono coraggioso a fare questo lavoro dove non si guadagna nulla. Penso sia ora di rivalutare la figura del coniglio, voglio essere pavido. Da soli, armati del nostro presunto genio, del nostro spirito di competizione, della nostra cultura, della nostra imprenditorialità e di quanto altro, non ci riusciamo a crescere. Tutti un passo indietro, forse sarà un coniglio a sconfiggere Godzilla, o meglio, un bel branco di simpatici conigli».

Luca Parisato
Editrice Il Prato

C'è qualcun altro tra i colleghi che condivide?

Se avete qualche osservazione da fare
inseritela voi stessi on line su
The Web Park Speaker's Corner


Un Coniglio
sconfiggerà Godzilla?