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Cronache da una "Realtà" con un
Grande Passato e un Radioso Futuro...
Scandali &
Scandali
di
Nicoletta
Sipos
Milano, 5 Febbraio 2007
n.
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Veronica
&
Silvio: ultimo atto?
[Primo atto -
Secondo Atto -
Terzo Atto - Quarto Atto]
Infatti continua. Com'era
nelle previsioni. La Berlusconi story resiste, anche se lo spazio che le
riservano giornali, radio e tv si è decisamente ridotto con il passare dei
giorni. Il restringimento è fisiologico anche se di regola persino i sospiri
vanno in pagina. Come evidenzia il riquadro apparso oggi sul Corriere della
Sera con una micro-intervista a mamma Rosa Berlusconi, consistente in una sola,
saggia, battuta: «Tra moglie e marito non mettere dito».
Altri commenti sono, fortunatamente più corposi. Così Bice Biagi
ricorda su Il Messaggero del 5 febbraio che adesso mezzo mondo si chiede come
finirà l’ennesima puntata di “Berlusconi Beautiful”. Dopo tutto, argomenta con
filosofia la Bice, una delle regine dell’italico gossip, “sono storie che
interessano tutti”. Anche se le mogli normali le risolvono con maggiore
discrezione, dice ancora la nostra: “Quando non ne possono più spaccano un
piatto in testa al coniuge e, se sono riflessive, gli fanno trovare le valigie
davanti alla porta, chiusa, di casa”.
Marcello Veneziani, ideologo della destra, affida invece a Libero
le sue graffianti considerazioni. La prima, drastica, è che il matrimonio è
finito. Non il matrimonio dei signori Berlusconi, ma l’ istituzione matrimoniale
in sé. Un dato di fatto che rende assurda la grande battaglia per i Pacs. In
secondo luogo Veneziani rileva il rapporto morboso tra privato e pubblico. “Se
hai un’idea, o peggio un’ideologia, se hai una fede, o peggio una religione, se
hai una visione politica, o peggio statale, devi nasconderla in fretta, perché
le convinzioni, i valori, vanno rigorosamente privatizzati. Invece, se hai un
foruncolo sul pisello, se hai una storia scabrosa da raccontare, se hai un
matrimonio in crisi o una situazione famigliare delicata, devi dirlo in
pubblico. Diventa argomento di pubblico interesse, anche politicamente
rilevante”.
La disquisizione culmina, ovviamente, con un violento attacco
all’evoluzione della sinistra passata da Marx a Maria De Filippi, dal realismo
socialista al reality socialista. Come se testate notoriamente di destra come
Libero, L’Indipendente, Il Giornale avessero le mani e la
coscienza pulita, benché sia ben chiaro che si sono aggrappate alla storia come
tutti. Tant’è: l’intervento di Veneziani conferma la duttilità dello scandalo a
fini politici. Questa volta è la destra che sembra aver tratto vantaggio dalla
pubblica lettera di scuse del leader CdL, ma vedremo con il tempo gli sviluppi
futuri.
Vediamo intanto di riassumere, a mo’ d’esercizio, le tesi
principali emerse fin qui:
1. Lo scandalo è stato concordato tra i due coniugi (tesi smentita
da quanti ricordano la rabbia del Cavaliere quando ha trovato la lettera della
moglie su la Repubblica)
2. B sta cavalcando il caso migliorando la propria
popolarità e proponendosi in una nuova immagine più umana, più vulnerabile.
3. Lady V ha preso l’iniziativa per chiedere incarichi concreti per
i figli, per il momento ai margini dell’impero paterno.
4. Lady V mira al divorzio e, dimenticando di essere rimasta lei
stessa lontana dal marito per mesi o di più, lamenta le battute (più o meno
innocenti) di lui.
5. Lady V sogna di entrare a sua volta in politica, in un formazione
prevedibilmente di sinistra.
Fermiamoci qui, ricordando appena le considerazioni con cui Adriano
Sofri giudica (su la Repubblica) una gran fortuna che oggi i panni
sporchi si lavino in pubblico. Cosa che evita violenza e prepotenza nel privato.
Viva il moderno allora.
In attesa di novità consistenti (e della canzone con la quale
Mariano Apicella ha promesso di lasciare al mondo la B story), voltiamo
finalmente pagina. In Italia e all’estero, gli scandali, grazie al cielo, non
mancano mai.
Nicoletta Sipos
Intervista:
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