| |
Cronache da una "Realtà" con un
Grande Passato e un Radioso Futuro...
Scandali &
Scandali
di
Nicoletta
Sipos
Milano, 2 Febbraio 2007
n.
1 -
2 -
3 -
4 -
5 -
6 -
7 -
8 - 9 -
10 -
11
Veronica
&
Silvio: atto terzo
[Primo atto -
Secondo Atto - Terzo Atto - Quarto Atto]
Già si sapeva che non poteva finire al
secondo giorno. E già si può dire che la soap continua. Infatti, anche se la
segretaria di Veronica assicura che la situazione è tornata alla normalità,
Silvio ha lasciato i suoi per andare in Sardegna. Un luogo che Veronica non ama
e dove ben difficilmente lo seguirà. Se ne deduce che il Cavaliere non intende
tornare a casa tanto presto, un fatto che probabilmente trascinerà in lungo lo
scandalo.
La tempesta, insomma, non accenna a placarsi su stampa, radio e tv (poteva
mancare Porta a porta?). La bomba mediatica è troppo avvincente, sia lode agli
esperti di Berlusconi che l’hanno guidata.
Troppo forte è la tentazione di tuffarsi tra i segreti di una vicenda privata
che fa testo in politica (non a caso don Mazzi parla di “un’eccezione che
bisogna accettare”), batte ai punti le sorprese di “Beautiful”, mette ko le
sceneggiate napoletane. E spinge fuori campo temi apparentemente più corposi,
come il dibattito sulle sorti del governo battuto sul voto per l’ampliamento
della base Usa di Vicenza.
Ma che cosa può esserci di più importante di una sana riflessione sulla vita e
il carattere del Capo?
E così il “Corriere della sera” annuncia in prima pagina, tipo bollettino
medico: “Cena a poi zapping davanti alla tv. Ma la tensione resta”.
L’“Indipendente” propone, sempre in prima pagina, “I veri retroscena del caso”
(ah, la verità che sogno!!). “Il Messaggero” replica, sempre dalla prima, “La
sfida di Macherio” e ribadisce, a firma di Paolo Graldi, che nessun copione di
reality avrebbe osato creare tanto scandalo. “La Repubblica”, che per prima
aveva dato il segnale d’attacco pubblicando la lettera indignata di lady
Veronica all’illustre marito, con la richiesta di pubbliche scusa, non ha
tasselli in prima, ma dedica alla storia due pagine (quasi) intere. C’è un
ritratto intimo con indiscrezioni filtrate dalla villa di Macherio (“La cena del
grande freddo” a base di trofie con il pesto, cotolette alla milanese e torta
paradiso). E poi dichiarazioni e sondaggi a gogò. Il 55% degli italiani boccia
la lettera di Veronica. Solo il 33% per cento la giudica una buona idea. Le
donne sono in media più favorevoli donna B. degli uomini (37% contro il 29%).
Tra i critici dominano gli elettori del centrodestra (62% contro il 37% che
dichiarano di votare per il centrosinistra). “La Stampa”, dal canto suo, arriva
a quota 3 (pagine). Presenta la pax armata di Macherio. Dà voce alla
preoccupazione dei ragazzi che sperano nella pace tra i genitori, ma si sofferma
anche sull’imbarazzo dei tg Mediaset, incerti sul trattamento da dare a questa
soap opera di famiglia. Spazio anche all’intervista a Michela Vittoria Brambilla,
39 anni, imprenditrice, presidente giovani imprenditori, bella donna con una
formidabile ascesa politica dovuta, si dice, a Berlusconi. Sarebbe lei l’amante
segreta del leader, la signora che ha scatenato l’ira di donna Veronica?
Lei nega, manco a dirlo, e prende le distanze dalla storia del giorno. Intanto
l’ineffabile Benigni propone: 50 milioni dovrebbero pretendere le scuse di
Berlusconi che si è preso gioco dell’intero Paese. E, tra alti e bassi, il
popolo della destra osanna al martirio del leader crocefisso per amore.
Come desiderare di più?
Ecco finalmente la storia che tutto il mondo ci invidia. La Berlusconi story
tiene banco anche sui giornali stranieri. Mara Carfagna, ex show girl ora
deputata forzista, finisce sul “New York Times” mentre un suo nudo illustra il
madrileno “As”, un popolare quotidiano sportivo. “Sky is the limit”, direbbero
gli inglesi, l’unico confine è il cielo.
A turbare l’idillio, l’inquietante domanda: perché? Perché questo fracasso? Che
cosa si nasconde dietro lazzi e lamenti? Davvero lady V non aveva altri mezzi a
disposizione per sistemare le cose?
Il sospetto è, come dice oggi “L’Indipendente” e come ha detto già “Il
Messaggero”. che dietro la crisi sentimentale si nasconda l’umano desiderio di
lady V di ottenere ruoli concreti per i suoi ragazzi all’interno dell’Impero
attualmente diviso tra i due figli grandi del Cavaliere, nati dal primo
matrimonio. Il motivo sembra ragionevole.
Come ragionevole pare la tesi di un’astuta manovra del Capo che miri a
conquistare di voti. I sondaggisti, Pagnoncelli in testa, ribadiscono però che i
fatti personali dei leader (Clinton docet) non influenza in modo durevole il
voto.
Si può spostare allora il bersaglio ipotizzando che questo gran parlare del
privato sia solo una maschera, un comodo alibi per la trasformazione del
Cavaliere. Che prossimamente vuole mostrarsi meno brillante e conquistatore, e
invece assai più serio. Una trasformazione che agli occhi del mondo non deve
figurare come indotta dai consulenti d’immagine, ma piuttosto scaturita da un
insopprimibile moto interno. Dettato dall’amore per la compagna e per la sua
famiglia. Anche questa sembra una lettura affascinante di questa strana vicenda.
Un’interpretazione che dà un senso compiuto a questo intrigo. Si può pensarla
dunque come Alessandro Amadori, sondaggista della Coesis Research, che sostiene:
“dallo scorso aprile Berlusconi sta riposizionando la propria immagine: non più
l’eroe invincibile ma l’eroe umanizzato che soffre per la sconfitta elettorale,
va in depressione, sviene, si rialza, va in America a farsi mettere l’apparecchietto
al cuore… Il vulnus che ora ha subito da parte di Veronica è coerente a questo
cambio d’immagine da uomo comune. Silvio si sta prodizzando, e questa svolta
potrebbe preparare il terreno per una rinascita anche politica del personaggio”.
Ancora una volta lo scandalo ha più volti e molteplici funzioni.
Ma non è finita qui. L’esplorazione del privato, così poco privato, di Silvio e
Veronica continua.
Nicoletta Sipos
(Continua)
Intervista:
Questo libro scandaloso
>>>

|
Per ordini solo dall'Italia
Sconto del 10% se paghi con PayPal
euro 16,20 invece di euro 18,00
e zero spese postali
Sei una Banca o un imprenditore e vorresti
fare un'intelligente sponsorizzazione culturale? Scrivici:
ed@simonel.com
Noi qualche
idea interessante ce l'abbiamo...
Per ordini solo dall'Italia
Sconto del 10% se paghi con PayPal
euro 16,20 invece di euro 18,00
e zero spese postali
|