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Due Chiacchiere con l'autore...  Breve charla con el author... (Spanish)>

ALDO ABUAF

Profumo di Avana - Perfumes Habaneros

Un thriller? Anche. Un giallo? Per certi versi anche quello. Ma innanzitutto e soprattutto un romanzo appassionante di un genere altro, per così dire turistico-d'azione pubblicato soltanto in SeBook sia nel suo originale italiano sia nella sua traduzione in spagnolo. E ambedue le versioni sono state scritte dall'autore - un non-scrittore, come si definisce, ma che sa davvero scrivere ed ha una articolata esperienza di vita anche nell'ambito turistico - che a Cuba, dove è ambientata la sua appassionante storia, ci ha vissuto a lungo. Già, Cuba... luogo dei sogni politici infranti di tanti idealisti...


Lei si ritiene un scrittore?
No, di certo. Non ho la cultura né la tecnica per ritenermi tale.
Allora come mai questo romanzo?
Beh, credo che anche senza essere “Scrittori”, se si ha qualcosa da dire e si riesce a trovarne il modo…ci si possa provare.
E lei cosa aveva da dire?
Credo di aver vissuto un’esperienza abbastanza rara e per certi aspetti forse anche unica nella mia stagione “cubana”. Ho vissuto a gomito a gomito con il pueblo di quel Paese. No, non l’ho trascorsa proprio da turista. E fin dall’inizio, ancora prima di andarci a risiedere. I miei contatti sono sempre stati con le “istituzioni” governative. Ovviamente attraverso le persone, gli esseri umani.
Ha capito tutto di Cuba?
Assolutamente no, è una realtà molto complessa. Al contrario dei nostri “scopadores” che hanno già capito tutto dopo 15 giorni, al loro primo viaggio, per me ci sono ancora tante cose da comprendere. Una delle cose che ho scoperto è la “doppia morale”, come la chiamano loro, che sono costretti a vivere i cubani. Una doppia identità, come i super eroi. Quella “ufficiale”, di facciata, per la vita quotidiana e quella “vera”, intima. Quella che si divide solo con pochissimi intimi che non sempre sono i componenti della famiglia.
Quindi il suo non è un “libro verità”…almeno, non tutta…
Non vuole essere un libro su “tutta” la verità. È un romanzo. Naturalmente, assieme alle situazioni immaginarie, non potevo evitare di far trasparire alcune esperienze o emozioni dirette.
C’è più verità o finzione?
Diciamo che, secondo me, c’è una dose di finzione credibile. Un Paese atipico, unico nel suo genere dilaniato tra il surrealismo latinoamericano, il breve seppur radicato retaggio lasciato degli “yanquis” e il realismo vetero comunista. Potrebbe essere una storia vera. Infatti alcuni fatti e personaggi lo sono…
Quali?
Alla fantasia e arguzia del lettore scoprirlo...se lo desidera.


 


 

Breve charla con Aldo Abuaf

¿Usted se considera un escritor?
¡Segúro que no! No tengo la cultura ni la técnica por ello.
¿Entonces como nació esta novela?
Pues, créo que aún sin ser “Escritores”, si hay algo que decír y hay la posibilidad de hacerlo...se puede intentarlo.
¿Y Usted que tenía por decír?
Pienso de habér vivído una experiencia bastante rara y en ciertos aspectos hasta única en mi experiencia cubana. Viví codo a codo con el pueblo de este País, no la pasé como turista, desde el incio, antes de ir como residente. Mis relaciones siempre fueron con las “instituciones” gubernamentales. Desde luego a través de las personas, los seres humanos.
¿Lo ha entendido todo sobre Cuba?
No, en lo absoluto, es una realidad muy compleja. A lo contrario de nuestros “cazadores de mulatas” que ya lo ahn entendido todo en 15 días de turismo erotico...en su primér viaje. Yo tengo todavia muchas cosas por entendér. Una de las cosa que descubrí es la “doble moral” que tienen que adoptár los cubanos. Una doble idetidád como los Super Heroes. La “oficial”, de fachada en la vida cotidiana y la “verdadera”, intima. La que se comparte sólo con pocos intimos que no siempre son los mismos familiares.
Entonces su libro no es “libro de la verdad”...almenos, no toda...
No pretendía tampoco ser un libro sobre “toda” la verdad. Es una novela. Naturalmente, junto a las situaciones imaginarias no podía evitár de destacár algunas experiencias o emociones directas.
¿Hay más verdad o ficción?
Digamos que según mi opinión hay una dosis de ficción creible. Un País atipico, único en su diversidad, desgarrado entre el surrealismo latinoamericano, el breve pero arraigado recuerdo de los yanquis y el realismo del antiguo socialismo real. Podría ser una historia real. Desde luego muchos hechos y personajes lo son...
¿Cuales de ellos?
A la fantasia y la agudeza de lector descubrirlo...si lo desea.

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