L'ISTRICE


Quando le notizie pungono


Le Rubriche


 

Sommario

Libri

SeBook

Ex Libris

Dialettando.com

Home Page Simonel

The Web Park Speaker's Corner

   

 

L’aggettivo sciabordito è del vernacolo senese e, secondo me, non trova un esatto equivalente italiano. Non l’ho trovato nel Devoto-Oli e non credo sia nemmeno in altri vocabolari. Forse il suo equivalente inglese è “absent minded”.
Io sono vecchio, allo scoppio della seconda guerra mondiale, nel ’39, avevo sei anni. Quindi alla connata sciaborditaggine si è aggiunto il normale deterioramento dovuto all’età. Perciò quello che dico va preso con le molle. Non ho nessuna intenzione di raccontare la mia vita peraltro piuttosto uniforme e quindi di poco interesse. Ma, scorrendo negli anni e venendo fino ad oggi ed andando anche oltre con l’immaginazione, alcune cose mi hanno colpito; su queste mi sono soffermato ed ho creduto di ragionare. Ed è quanto cercherò di raccontare saltando di palo in frasca e da un tempo all’altro a seconda di come la memoria me lo ripresenta o come qualche richiamo me lo fa tornare in mente.


n. 1 - 2 - 3 - 4 - 5 - 6 - 7 - 8 - 9 - 10 - 11 - 12 - 13 - 14 - 15 - 16 - 17 - 18 - 19 - 20 - 21 - 22 - 23 - 24 - 25 - 26 - 27 - 28 - 29 - 30 - 31 - 32 - 33 - 34 - 35 - 36 - 37 - 38 - 39 - 40- 41- 42- 43- 44 - 45 - 46- 47- 48- 49- 50- 51
Firenze, 18 Febbraio 2013


Un po' di fantapolitica?

Mi ero ripromesso di non scrivere di eventi politici fino a dopo le elezioni e cercherò di mantenere la promessa. In questi giorni sono avvenute diverse cose che mi avrebbero anche stuzzicato (le bugie elettorali di tutti i contendenti, le dimissioni del papa, il festival di San Remo, il discredito che cade sul nostro paese a causa dei vari scandali evidenziati da una magistratura talmente in forma da non porre abbastanza attenzione alle conseguenze dei suoi atti ecc.) ma non intendo parlarne approfonditamente in quanto argomenti politici; semmai ci tornerò sopra ad elezioni avvenute quando avremo forse un’idea di come saremo governati. Credo però di potermi concedere almeno un tantino di fantapolitica e così ho pensato di raccontare quello che farei io se fossi nei panni del cavaliere ed avessi vinto, come lui sostiene ma io non penso avverrà, le ora imminenti elezioni.
Ho letto la Costituzione troppo tempo fa per ricordarmi l’esatta successione degli eventi ma, supponendo che la prima cosa da fare sia la nomina dei presidenti di Camera e Senato del nuovo parlamento, cercherei di confermare Schifani alla guida del Senato e sarei forse costretto ad assegnare la presidenza della Camera ad un rappresentante della Lega evitando però il troppo sanguigno Calderoli.
Ottenuto questo, il secondo problema che mi si porrebbe è quello della scelta del nominativo da proporre al Presidente della Repubblica per la funzione di Presidente del Consiglio e credo richiamerei a questo compito l’ex ministro degli esteri Frattini, persona internazionalmente nota e, se ben ricordo, abbastanza apprezzata. Poi, fregandomene degli epiteti reciprocamente scambiati in campagna elettorale, offrirei a Monti il ministero dell’economia e scommetterei che l’accetterebbe; cercherei anche di convincere la Fornero a riprendersi il suo ministero (fa anche rima); naturalmente il ministero degli interni ritornerebbe a Maroni se non fosse eletto alla guida della Lombardia, altrimenti lo proporrei a Brunetta che mi sembra sappia comandare; in questo secondo caso il ministero della giustizia dovrebbe essere affidato ad un esperto della Lega salvo una riconferma del ministro Severino.
Credo anche che Alfano potrebbe far bene come ministro degli esteri mentre per le politiche agricole cercherei di richiamare Zaia. Per i rapporti con il parlamento vedrei bene Renzi (che credo accetterebbe) anticipando così dall’esterno una prevedibile prossima scissione del PD.
Il ministero per le pari opportunità dovrebbe tornare alla Carfagna che in un dibattito televisivo, a quanto ho sentito dire, ha tenuto brillantemente testa niente po’ po’ di meno che a quella volpe di Ingroia. Forse creerei un ministero per lo smantellamento degli apparati burocratici che più ostacolano il buon funzionamento dello Stato e cercherei di mettergli alla testa Enrico Bondi.
Ma i ministeri che più mi farebbero impazzire sono quelli dell’istruzione che necessitano di enormi investimenti e di un profondo rinnovamento a cominciare, tanto per fare un esempio, dai libri di testo che dovrebbero essere unicamente di stato e sotto forma di e-book e lasciando la versione cartacea solo per le elementari (se poi gli insegnanti dalle medie in su vogliono ampliare ed arricchire i testi va benissimo); e qui, in tutta onestà, non ho in mente chi proporre: ci vorrebbe una persona completamente indipendente da ogni dettame politico ed animata dal solo scopo di fare il bene del paese perché è infatti da lì che potrà ripartire un’Italia come si deve.
Altri ministeri e sottosegretariati andrebbero distribuiti fra quei competenti, e insisto sulla parola competenti, che più hanno aiutato all’affermazione elettorale.
Ultimo compito la battaglia per l’elezione del prossimo Presidente della Repubblica e qui, magari lasciando ‘bruciare’ altri pretendenti finché è richiesta la maggioranza qualificata, alla prima votazione con maggioranza semplice e forse con un accordo sottobanco farei sì che venisse eletta una donna: Emma Bonino.
Fatto questo, sempre se fossi Berlusconi, augurerei a tutti “Buon lavoro” e, con un sano gesto dell’ombrello, mi ritirerei a vita privata magari anche fuori d’Italia in quella proprietà che credo abbia, in Polinesia o in qualche altro aureo posto, dove starmene, circondato da ogni possibile delizia, vita natural durante.

Attilio Taglia










Gli eBook Simonelli Editore possono essere letti anche sugli iPhone, sugli iPod touch e sull'iPad


Guarda i VideoPensieri
di Luciano Simonelli
su Day By Day
Clicca Qui

© Copyright Simonelli Editore - All the rights are worldwide reserved