L'ISTRICE


Quando le notizie pungono


Le Rubriche


 

Sommario

Libri

SeBook

Ex Libris

Dialettando.com

Home Page Simonel

The Web Park Speaker's Corner

   

 

L’aggettivo sciabordito è del vernacolo senese e, secondo me, non trova un esatto equivalente italiano. Non l’ho trovato nel Devoto-Oli e non credo sia nemmeno in altri vocabolari. Forse il suo equivalente inglese è “absent minded”.
Io sono vecchio, allo scoppio della seconda guerra mondiale, nel ’39, avevo sei anni. Quindi alla connata sciaborditaggine si è aggiunto il normale deterioramento dovuto all’età. Perciò quello che dico va preso con le molle. Non ho nessuna intenzione di raccontare la mia vita peraltro piuttosto uniforme e quindi di poco interesse. Ma, scorrendo negli anni e venendo fino ad oggi ed andando anche oltre con l’immaginazione, alcune cose mi hanno colpito; su queste mi sono soffermato ed ho creduto di ragionare. Ed è quanto cercherò di raccontare saltando di palo in frasca e da un tempo all’altro a seconda di come la memoria me lo ripresenta o come qualche richiamo me lo fa tornare in mente.


n. 1 - 2 - 3 - 4 - 5 - 6 - 7 - 8 - 9 - 10 - 11 - 12 - 13 - 14 - 15 - 16 - 17 - 18 - 19 - 20 - 21 - 22 - 23 - 24 - 25 - 26 - 27 - 28 - 29 - 30 - 31 - 32 - 33 - 34 - 35 - 36 - 37 - 38 - 39 - 40- 41- 42- 43- 44 - 45 - 46- 47
Firenze, 16 Gennaio 2013


Le tre vie di Monti...

A meno che non si tratti di un’astuta tattica da campagna elettorale, cosa abbastanza probabile, secondo me Monti sta sbagliando a voler far credere agli italiani che occhieggia verso il PD; ritengo infatti che, specialmente dopo l’inchinarsi di Renzi alle ferree leggi dell’antiquata dirigenza del suo partito e l’associarsi di molti al carro ritenuto vincente, sia assai improbabile che gli riesca di strappare voti da quella parte; anche se, come sembrano confermare sondaggi statistici, l’insieme PdL – Lega risulta in crescita (e con un Cavaliere in veste di scatenato pubblicitario, forse aiutato anche, per effetto boomerang, dalla infausta decisione del tribunale di Milano di non concedere un rinvio della sentenza sul processo Ruby a dopo le elezioni, non si sa mai) credo che per il Presidente del Consiglio uscente sarebbe stato più conveniente cercare di ‘rubare’ da quella parte sicuramente ormai più disunita e quindi vulnerabile.
Ma, immaginando di mettermi in questo momento nei panni del ‘professore’, e solo di lui e non anche degli altri accoliti, mi vedrei davanti tre possibili vie: a) una nuova Presidenza del Consiglio nel caso, ritenuto però assai improbabile, di una vittoria a larga maggioranza del centro e forse anche nel caso di un pareggio fra sinistra e destra con un centro abbastanza consistente da poter agire come ago della bilancia; b) la Presidenza della Repubblica (D’Alema e Bindi permettendo) se mantenessi fino alle elezioni il presente sbilanciamento verso la sinistra e quast’ultima le vincesse a man bassa; c) il ritorno alla cattedra della Bocconi con incursioni al mio seggio di senatore a vita, se, contrariamente ad ogni ragionevole previsione, venisse fuori un’altra volta una robusta prevalenza della destra ormai da me snobbata.
Fin qui ho usato distintamente sinistra, centro e destra in quanto i termini ‘centrosinistra’ e ‘centrodestra’ mi sembrano ormai superati dal presente tentativo, neanche troppo malcelato, di ricostituire come ‘centro’ qualcosa di molto simile alla vecchia DC e, secondo me purtroppo, non un centro socialdemocratico-liberale quale forse, checché se ne dica, ritengo sarebbe desiderato (e votato) da tutti quegl’italiani laici e stanchi di estremismi di qualsiasi tipo (e, sempre secondo me, quelli sì che sono la stragrande maggioranza).
Ed è forse per il ‘terrore’ dell’affermarsi di punti di vista di questo tipo che il garrulo Vendola sta tentando di alzare la voce interpretando, in accordo con molti commentatori anche non di parte, il risultato delle ‘primarie’ come un richiamo verso una sinistra più aderente ai vecchi dettami del PCI. Secondo me invece (non a caso mi sono definito sciabordito) quel risultato è stato invece un robusto segno dell’inizio dello sgretolamento, anche fra gli elettori del PD, di vecchie ideologie e di un definitivo ed insopprimibile desiderio di una evoluzione realmente e modernamente progressista.
A tener conto di questo, a quanto mi sembra di capire, forse sta cercando di provvedere Bersani mettendo in lista, naturalmente e forse forzatamente dopo i prediletti della dirigenza, molti giovani e molte donne; ma, se son rose, fioriranno.
A proposito di liste elettorali però, alcuni giornali evidenziano il rinnovato malcostume, apparentemente generalizzato, di mettere in lista parenti ed amici di sicura dipendenza e fin qui forse niente di male, tanto credo che a far giustizia ci penseranno gli elettori che ritengo ormai abbastanza ‘scanzonati’ da non cadere più in certi tranelli.
E neanche niente di male vedo, mi sembra da parte di tutti i partiti, nel tentativo di accaparrarsi (forse con malumore di SeL che, penso per ovvii motivi, ne avesse quasi l’esclusiva) , con opportune inserzioni nelle liste, di parte dell’elettorato ‘gay’ divenuto, anche perché finalmente abbastanza libero di mostrarsi, abbastanza significativo quanto a numeri.
A me quest’ultima realtà appare assai opportuna particolarmente in termini di libertà con la L maiuscola, infatti non riesco a capire come molti (ed in particolare la Chiesa che tuttavia, per ovvie necessità legate all’ottusa sessuofobia, credo ne enumeri in sé una miriade, e stavolta forse si tratta realmente di vizio da costrizione) ritengano l’omosessualità un difetto imperdonabile o un vizio da esecrare: anche se la legge di conservazione della specie prevede l’eterosessualità, la natura stessa ci offre moltissimi esempi di cosiddette anomalie che sono così frequenti da poter essere invece ritenute un’altra forma di normalità.
E quindi ancora una volta ‘Viva la libertà’.

Attilio Taglia










Gli eBook Simonelli Editore possono essere letti anche sugli iPhone, sugli iPod touch e sull'iPad


Guarda i VideoPensieri
di Luciano Simonelli
su Day By Day
Clicca Qui

© Copyright Simonelli Editore - All the rights are worldwide reserved