REMAINDERS' CHI?  di Renato Zanganelli


 L'autore di questa rubrica è una persona molto rara nel mondo dei libri. E' uno di quei librai che non solo amano profondamente il proprio lavoro ma la fanno con quello spirito di servizio nei confronti dei lettori-clienti e con quella passione culturale di chi sa davvero riconoscere il buono dal cattivo, l'autentico dal falso al di là di condizionamenti ideologici, di mode o di pressioni di gruppi o gruppuscoli di potere culturale. E' una di quelle persone in grado rispondere a tante delle curiosità bibliografiche dei lettori più attenti e sarà certamente molto lieto di darvi le informazioni che cercate se siete alla ricerca di volumi pubblicati alcuni anni fa e di cui non riuscite a rintracciare le tracce. Basta che inviate le domande per e-mail a: ed@simonel.com





QUESTO E'IL VERO MONDO
DEL PREZZO RIDOTTO

Un numero crescente di persone, quando sente pronunciare la parola Remainders', riconduce istantaneamente il pensiero all'idea dei libri a prezzo ridotto.
Dunque, "Remainders' che cosa?", innanzitutto.
Libri nuovi a prezzo ridotto, appunto.
"Ma come?"
Qui è necessario distinguere fra:

VERI REMAINDERS'

Si tratta di produzioni editoriali nate per essere vendute in libreria al prezzo che lo stesso editore indica in copertina e che, poste fuori catalogo, vengono dallo stesso editore ritirate dalle normali librerie e messe a disposizione della distribuzione Reainders' a condizione che il prezzo di copertina precedentemente imposto al pubblico venga drasticamente ridotto. Tutto questo con l'evidente scopo di accellerarne la vendita fino ad esaurimento della tiratura.

REMAINDERS' PROMOZIONALI

Questi sono libri prodotti esclusivamente ed immediatamente per la distribuzione Remainders'. Sovente si tratta di ristampe di edizioni precedentemente passate in Remainders' ed esaurite o di titoli non più ripubblicati da anni per certa colpevole "dimenticanza programmatica" editoriale... Va aggiunto che, di questa "famiglia" fanno anche parte (malauguratamente a parer mio) titoli di manualistica spicciola - cucina, pseudo/para/improbabilescolastica - che, il più delle volte, prende la strada della grande distribuzione generando confusione nel "sistema-prezzi". Infatti alcuni di questi editori un po' improvvisati, rinunciano alla facoltà giuridica di apporre il prezzo di copertina che andrebbe ridotto, preferendo "appiccicare" sui volumi grosse "etichettacce" di richiamo con "PREZZI SPECIALI! - OFFERTISSIMA!" ecc...

FALSI REMAINDERS'

Questi sono titoli che l'editore non pone fuori catalogo secondo gli accordi di legge A.L.I.-A.I.E. (leggasi Associazione Librari Italiani e Associazione Italiana Editori) che, tuttora vigenti, consentirono i primi passi degli editori verso i Remainders'. QUINDI QUESTI NON SONO VERI REMAINDERS'. Infatti i volumi, nuovi di magazzino, vengono contrassegnati dall'editore con deturpanti timbri indelebili e poi venduti a certa distribuzione Remainders' al fine di essere ricommercializzati a prezzo ridotto. (Con buona pace di quei librai cui può capitare di sentirsi apostrofare da un cliente: «Ladrone! Quel libro che lei vende a 30.000 lire - ma proprio la stessa edizione - l'ho trovato per 15.000 lire! E pensare che stavo per comperarlo da lei!»). Anche qui, peggio che con le etichettacce precedentemente citate, siamo evidentemente in presenza di un fenomeno di grave disordine di mercato.
Si noti oltretutto che il povero libraio, che ladrone non è mai stato, che volesse comprare il libro timbrato, magari a metà prezzo, per restituirlo all'editore, per protesta o per guadagnarci qualche lira, ne sarebbe impedito per la presenza del timbro...

A questo punto occorre una spiegazione:
Quando (1961) Biagio Melloni, fondatore dei Remainders' in Italia, chiese ad Arnoldo Mondadori di mettere fuori catalogo una congrua scelta di titoli per portarli sul mercato Remainders', l'editore gli chiese il tempo necessario per riproporli a prezzo ridotto ai suoi clienti librai di tutta Italia. Ne risultò che la quasi totalità di essi si dimostrarono entusiasti della posta fuori catalogo di quelle centinaia di titoli, poi venduti fino a esaurimento nelle librerie Remainders', che avrebbero finalmente lasciato posto sui loro scaffali a tutte le novità editoriali incombenti. Ecco l'affermazione della Idea Reamainders'!
Oltre i libri di catalogo a prezzo di copertina, a prescindere dal glorioso e sempre benedetto commercio dei libri usati!

Per finire,
REMAINDERS' CHI?

Tra le librerie Remainders', via via moltiplicatesi negli anni, avendo dato lavoro a centinaia di piccole e medie imprese commerciali, ve ne sono di VERE come la "culla storica di Galleria Vittorio Emanuele in Milano" da cui parte questo "rapporto" che non vuole essere moralistico o moralizzatore ma soltanto un'espressione di buon senso utile per conservare un sistema che funziona egregiamente, in Italia e all'estero, e potrà continuare a farlo a condizione che vi sia la dovuta chiarezza e pulizia di rapporti commerciali fra tutti gli interessati.


   REMAINDERS' CHI?   di Renato Zanganelli