Day by Day Pensieri quasi quotidiani ad alta voce -
Il più "antico" Blog della Rete: dal maggio 1996... di
Luciano Simonelli [Non mi conosci? Clicca sul mio nome per sapere chi sono]
«Ho sempre amato la vita. Chi ama la vita non riesce mai ad adeguarsi, subire, farsi comandare. Chi ama la vita è sempre con il fucile alla finestra per difendere la vita. Un essere umano che si adegua, che subisce, che si fa comandare, non è un essere umano» Oriana Fallaci(da un'intervista del 1979, di Luciano Simonelli, approvata dalla scrittrice).
INDICE DEI PENSIERINI
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I Thriller di Luciano Simonelli: «Cento Miliardi di Dollari» e «I Sette Occhi della Vita»: diciannove eBook per rimanere col fiato sospeso fino all'ultima pagina.
Per sapere davvero tutto sul BlackBerry. Un eBook indispensabile per i "comunicazione dipendenti"
Una pandemia influenzale venuta da 25.000 anni fa...Un romanzo in eBook anche di divulgazione scientifica.
I Gialli di Maria Santini in volume ed eBook
«L'uomo che controllava i binari», un romanzo, un documento, una testimonianza, un eBook per capire i Paesi balcanici.
Nell'arco della mia articolata vita professionale fra giornalismo ed editoria mi è capitato anche di lavorare per una realtà giornalistica nordamericana.
Parlo del Reader's Digest che con il suo mensile, battezzato in Italia Selezione, è stato dal 1948 fino al 2007 quando ha cessato le pubblicazioni in Italia un significativo esempio di corretto giornalismo e di editoria divulgativa.
Ebbene, nel mensile del Reader's Digest accadeva che alcuni giornalisti avevano il compito di controllare la veridicità di tutto quanto era scritto dai loro colleghi negli articoli pronti per la pubblicazione.
E gli articoli venivano pubblicati soltanto dopo questa accurata e meticolosa verifica. Uno stile operativo molto diffuso nella seria stampa nordamericana che non solo è garanzia della professionalità dei giornalisti ma che è anche una forma di rispetto verso il lettore.
Sì, certo, oltre Atlantico qualche episodio di bufale giornalistiche di tanto in tanto si verifica ma quando queste vengono scoperte il giornalista in questione viene subito messo alla porta.
In Italia, se si applicasse giornalisticamente lo stesso rigore e lo stesso sistema di controlli della attendibilità delle fonti e della veridicità delle notizie, credo che sarebbero davvero tanti i colleghi disoccupati.
Troppo spesso, sempre più spesso, il giornalismo all'italiana più che preoccuparsi dell'attendibilità e veridicità delle notizie si preoccupa dell'amicizia.
Ed allora se qualcosa te lo dice un amico, la prendi per oro colato, la pubblichi, senza neppure perdere tempo a fare un minimo di controllo e di approfondimento. Se poi unisci a questo il fatto che con il passare degli anni è andato sempre più diminuendo nei giornali come in molte altre realtà operative il numero di persone che occupano posti chiave per oggettivi meriti professionali ecco che nei giornali è venuto progressivamente a mancare quel filtro di controllo importante che erano un tempo i capi servizio, i capi redattori, fino ai direttori.
Quindi, sempre più spesso, capita di leggere su tanti giornali ma anche su tante agenzie stampa non notizie, informazioni inesatte, addirittura false che nel migliore dei casi sono frutto di sciatteria ed approssimazione e nei peggiori sono consapevoli operazioni di disinformazione a favore degli interessi di amici.
Io da sempre ho un grave difetto, non faccio salotto, non passo le giornate a curare le cosiddette pubbliche relazioni, non sto attaccato al telefonino a gigioneggiare con questo o quello che "potrebbe" servirmi sul piano della comunicazione né ho risorse da investire per affidarmi ad una agenzia specializzata che possa curare la immagine mia, della mia casa editrice e delle mie iniziative editoriali.
Allora accade quanto sta accadendo per quanto riguarda gli eBook.
Che il mio Simonelli Editore con il suo Progetto eBooksItalia, diventato operativo nel 2004 grazie ad una partneship tecnologica con Golem100, e che proprio nelle scorse settimane si è arricchito della partnership anche di A.L.I., uno dei grossi poli della distribuzione libraria in Italia, sia stato fra coloro che per primi hanno creduto nella potenzialità del libro elettronico è un dato di fatto.
E' scritto nelle storie degli eBook Made in Italy, come esistono on ed off line dettagli del Progetto eBooksItalia che fin da prima della sua nascita ufficiale ipotizzava la creazione - come poi è stata - di una realtà che consentisse da una parte ad ogni editore di entrare nel mercato del libro elettronico senza dover fare particolari investimenti, acquisendo gratuitamente tutto il know how sugli eBook accumulato da Simonelli Editore che sperimenta online l'editoria elettronica fin dall'inizio del 1996 (il suo primo eBook risale al 1997), e dall'altra con la "visione" di fare in eBook, dall'Italia, editoria multilingue. Progetto eBooksItalia Sei Lingue si legge in un documento, corredato anche da un business plan, che ho cominciato a far circolare fra banche, compresa quella di riferimento di Simonelli Editore, IntesaSanpaolo, investitori, addetti ai lavori editoriali dagli inizi degli anni duemila alla ricerca di partnership finanziarie con chi avesse la mia stessa "visione" sulla eBook Revolution e volesse investire risorse per diventare protagonista di questo nuovo mercato.
Che dal 1997 avessi visto giusto sta nei fatti e sta sempre nei fatti che avessi visto giusto prima di chi è sceso ufficialmente in campo due anni dopo di me o addirittura poche settimane fa vantandosi tutti di essere i primi a fare quanto eBooksItalia sta facendo già da sei anni. Con la complicità, sì autentica complicità, di cosiddetti colleghi giornalisti che alla sacrosanta completezza dell'informazione antepongono la completezza della disinformazione. L'ultima notizia è dell'altro ieri in cui flash di agenzia annunciano la nascita della prima casa editrice con una linea editoriale esclusivamente in eBook e multilingue.
La solita scoperta dell'acqua calda visto che su eBooksItalia, se si va nella sua versione internazionale, sono presenti da tempo eBook Simonelli Editore e di altri editori italiani in altre lingue ed è da tempo che la mia casa editrice pubblica opere esclusivamente in versione elettronica (già oltre 500 i miei titoli soltanto in eBook). E proprio per questo e per non deludere coloro i quali comunque desiderano il volume cartaceo per molti di questi eBook ho creato la versione ExLibris ovvero la possibilità, per chi lo desidera, di ricevere il libro elettronico stampato esclusivamente per lui in volume e che giunge per posta dopo venti giorni dall'acquisto.
Miserie del giornalismo ma anche dell'arroganza di chi opera nell'editoria pensando che tutto cominci e finisca con lui, ignorando, anzi delegittimando l'onesto e serio lavoro che hanno fatto e fanno altri.
Certo, trovo per così dire curioso che queste realtà, con un progetto molto simile a quello di eBooksItalia abbiano da subito trovato grandi risorse finanziarie. Ed ancora più curioso è per me - ma da sempre mi sento davvero poco italiano perché sempre focalizzato sulla meritocrazia a tutti i livelli ed in senso lato - anzi mi pare quasi una bestemmia che in questo Paese si preferisca dilapidare risorse per creare dei cloni anzichè costruire e sviluppare là dove esistono già solide e consolidate basi.
Non si equivochi. eBooksItalia c'è, cresce, si consolida e si rafforza sulle spalle di chi l'ha creata e dei suoi partner. eBooksItalia ha una presenza online invidiabile ed un parco clienti che cresce anche perché da sempre cura la qualità non solo dei prodotti editoriali ma anche del servizio fornito. eBooksItalia è, comunque si rigiri la frittata, lo store online che vanta attualmente il maggior numero di titoli in formato elettronico. Ed in più formati: Pdf, ePub, Pdb, Lit eBooksItalia non teme la concorrenza, anzi la considera il sale della "battaglia" imprenditoriale, teme quella che io definisco la "impari" condicio, teme la solita "marmellata" all'italiana in cui il sistema bancario e finanziario dà ampie risorse a chi non solo sta emettendo i primi vagiti ma cerca di riprodurre progetti già in avanzato stadio di realizzazione da parte di altri. E francamente vedo molto a rischio questi investimenti su realtà che si preoccupano innanzitutto di sedi, di party che si comportano con logiche da old economy... come se il caso della grande libreria online realizzata anni fa dalla Feltrinelli e poi chiusa non avesse insegnato nulla agli investitori...
Ripeto, benvenuta la concorrenza.
Benvenuti i competitor, ma con idee nuove, innovative, originali.
Benvenuto un mercato degli eBook ricco di iniziative. Ma, diamine, ragazzi, smettiamola con i "giochetti". eBooksItalia non fa parte di alcun "giro"; eBooksItalia produce da sei anni innovazione editoriale; eBooksItalia svolge spontaneamente e gratuitamente una missione di "evangelizzazione" sugli eBook nei confronti delle altre case editrici, immaginando che convenga a tutti fare "sistema"; eBooksItalia ha una consolidata presenza online; eBooksItalia è fatti, non parole; eBooksItalia non ha l'arroganza di delegittimare il lavoro originale di nessuno e neppure la supponenza di rifiutare a priori alcuna ipotesi di collaborazione. Certo, in un altro Paese meno clientelare del nostro, di fronte all'esplosione dell'interesse del mercato intorno agli eBook, una realtà consolidata come eBooksItalia avrebbe la fila di investitori interessati a farla diventare un grande business.
Ma, si sa, siamo in Italia e, salvo colpi di scena, siamo destinati a diventare davvero grandi da soli. No problem.
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10 Luglio - Ma quanto provincialismo e quante sciocche furberie si aggirano fra gli editori italiani!
E man mano che vanno affermandosi i libri elettronici, gli eBook, sono in tanti che danno il peggio di loro stessi giocando, con la complicità di un giornalismo sempre più approssimativo, disinformato e che troppo spesso scrive per sentito dire da qualche amico, su "non notizie".
Una "non notizia" è quella che ha spinto una casa editrice a fare addirittura un comunicato stampa per annunciare con trionfalismo che i propri eBook in formato Pdf ed ePub sono ora ottimamente leggibili sull'iPad...
Sì, appunto, una "non notizia" condita di furbizia.
Perchè?
Ma perché grazie all'aggiornamento recente rilasciato da Apple della sua Applicazione iBook che è stata lanciata con iPad ma che "gira" anche su iPhone ed iPod touch, tutti i libri elettronici in formato sia Pdf che ePub ora sono facilmente leggibili su questi apparecchi.
TUTTI I LIBRI ELETTRONICI DI TUTTE LE CASE EDITRICI - quindi anche tutti quelli di Simonelli Editore e delle oltre trenta case editrici che operano su eBooksItalia - e non soltanto gli eBook di quella che ha ritenuto opportuno fare un trionfale comunicato stampa con un annuncio che non annuncia niente.
L'episodio fa il paio con quello messo in piedi da un altro editore che all'indomani dell'uscita sul mercato dell'iPhone annunciò online con grande rullio di tamburi mediatici che i propri eBook si leggevano sul principe dei telefonini.
Ma poi si venne a scoprire che mica si leggevano perché il suddetto editore aveva fatto sviluppare una apposita applicazione ma semplicemente i suoi eBook si potevano sì, leggere sull'iPhone ma dopo aver "scaricato" una applicazione-browser che era gratuitamente disponibile per TUTTI.
eBooksItalia e Simonelli Editore fecero invece il loro comunicato stampa quando esordirono su AppStore di iTunes con una serie di eBook su applicazioni fatte sviluppare appositamente.
Altro stile, altra professionalità...
Ma le provinciali furbizie da cui siamo circondati non finiscono qui.
C'è stata quella di chi, lanciandosi sul mercato degli eBook come fornitore di servizi ed eccitato per l'adesione alla sua offerta di alcune case editrici, circa un anno fa aprì un Blog testualmente intitolato "Finalmente Libri Elettronici Italiani Legali".
Oh, perbacco!
E che dire allora di quelli che c'erano di già fino a quel 2009, tutti realizzati perbenino, con il loro codice Isbn, con tutti gli attributi legali, intellettuali e commerciali al posto giusto?
Tutte le case editrici, a partire dalla mia, che dal 2004 producevano e vendevano i loro libri elettronici su eBooksItalia che cosa erano state fino a quel 2009: dei fuorilegge?
Macché, anche i nostri eBook erano e sono legali, naturalmente.
Quella è stata l'ennesima provocazione di chi in Italia - soprattutto in Italia - antepone l'apparire all'essere, crede che il silenzio sia l'arma migliore per emarginare la concorrenza, fa il democratico coltivando invece l'anima reazionaria di chi non ammette la libera concorrenza e quindi il libero confronto e sogna soltanto il monopolio.
Già, il monopolio...
Pare essere la grande aspirazione di chi fa megagalattici annunci, di megagalattiche alleanze editoriali e distributive (così megagalattiche che sono in attesa, per diventare operative, del via libera dell'antitrust e quando questo pass arriverà - non dubito che arriverà - sarà interessante leggerne le motivazioni/giustificazioni).
Sì, il monopolio...
Si sa, verba volant, non ho registrazioni ma ho udito fare da costoro in una pubblica riunione al Salone Internazionale del Libro di Torino che con la loro iniziativa hanno intenzione di avere con gli eBook lo stesso "monopolio" che hanno già nell'ambito della distribuzione dei libri...
Mah, che dire...
Stanno accadendo molte, strane cose intorno agli eBook.
Spuntano realtà con nomi ammiccanti ed apparenze di indipendenza e poi, gratta gratta, scopri che l'Amministratore Delegato è anche il vice presidente di un ramo editoriale di un grande gruppo editoriale...
Come ho detto anche in un recente video, noi di Simonelli Editore che abbiamo creato nel 2004 eBooksItalia anteponiamo l'ESSERE all'APPARIRE.
E lo abbiamo dimostrato aprendo con eBooksItalia una strada molto chiara, onesta, che ai Veri Editori Indipendenti offre l'opportunità di entrare nel nuovo mercato della editoria elettronica senza investimenti impossibili, senza lasciarsi imprigionare da assurde esclusive, senza cadere nella trappola di astuti fornitori ma avendo la possibilità di crescere e svilupparsi al proprio interno (attraverso la consulenza assolutamente gratuita offerta da eBooksItalia).
Un Progetto in cui o si Vince Tutti Insieme oppure non vince nessuno.
Un ambizioso progetto che presuppone di vivere in una Italia che finalmente esce dal provincialismo, dalle furberie, dalle trappole, trappoline e trappolette, in cui va avanti chi sa (e chi non sa non insegna ma se ne sta a casa a fare altro), in cui finalmente, in una visione globale, TUTTI I VERI EDITORI INDIPENDENTI fanno SISTEMA nella consapevolezza che l'editoria sta vivendo in questi e nei prossimi mesi una rivoluzione epocale.
Online, se ragionano con la testa della New e non della Old Economy, TUTTI I VERI EDITORI INDIPENDENTI che fanno sistema sono un blocco invincibile.
Naturalmente, se guidati da realtà come eBooksItalia che della Rete la sa più lunga di tutti sull'argomento, anche se fa comodo a qualcuno dell'ultima ora affermare che non ci sono esperti sugli eBook... e, detto questo, costoro cercano di accreditarsi come esperti, anzi come guru secondo il linguaggio di chi appare prima di essere...
Quanto provincialismo, quante furbizie...
L'Agenzia Libraria International, uno dei maggiori poli della distribuzione libraria italiana, diventa partner del Progetto creato da Simonelli Editore con la partnership tecnologica di Golem100 e che da sei anni opera per portare gli editori italiani nel nuovo mercato dell'eBook
eBooksItalia.com continua a crescere.
Il Progetto creato sei anni fa da Simonelli Editore, con la collaborazione tecnologica di Golem100, ha ora trovato in A.L.I., Agenzia Libraria International, una partnership operativa e strategica per sviluppare la sua mission di offrire agli editori l'opportunità di entrare nel nuovo e promettente mercato dell'editoria elettronica.
«Sfruttare le sinergie tra A.L.I., Simonelli Editore, Golem100 allo scopo di far crescere il Progetto eBooksItalia.com dal punto di vista dei contenuti, degli utenti/clienti, del fatturato» è infatti la filosofia della partnership che vede ora la presenza anche di uno dei maggiori poli della distribuzione libraria italiana.
Una partnership che rafforza significativamente una realtà come eBooksItalia.com che opera sul mercato digitale online già da sei anni, con quindi una consolidata esperienza sul campo, e che ha già una "dote" di circa trenta realtà editoriali con una offerta di oltre 1000 titoli nei formati Pdf, ePub, Pdb, Lit.
Il Progetto eBooksItalia ha una sua originalità nel fatto di essere stato immaginato e realizzato da editori per editori. Elemento caratterizzante - oltre ad essere multiformato e multilingue - è che offre gratuitamente a tutte le case editrici che aderiscono tutto il know how necessario per realizzare libri elettronici insieme con una costante consulenza editoriale per la scelta dei contenuti che hanno le potenzialità di mercato migliori in formato eBook.
Sono giornalista professionista dal maggio 1972 e da 38 anni tutte le mattine mi guardo allo specchio senza alcun altro problema oltre quello di notare che, come per tutti, gli anni passano ed il mio volto ne porta il segno.
Ma non più di tanto, intendiamoci.
L'occhio è sempre vispo e limpido come lo è quello di chi va avanti per la sua strada, ogni giorno, zeppo di idee, di nuove idee da realizzare, che non perde un attimo del suo prezioso tempo (eh, sì, si vive una sola volta, amici miei...) a tramare, scopiazzare, a cercare di essere quello che non si è.
Già, io sono come sono: così.
Mi chiamo Luciano Simonelli, come sapete, ho sempre dei sogni, magari dei nuovi sogni da realizzare, e non mi pongo mai l'obiettivo di perdere il mio tempo a fare lo sgambetto a qualcuno, a cercare di intralciare il cammino di qualcun altro e meno che mai godo nel riuscire a fare lo sgambetto a questo o a quello.
Operazioni del genere non solo sono delle cattive azioni ma sono sterili, sono, forse, la giustificazione della propria incapacità di creare qualcosa, di andare avanti, ma si arrotolano, anzi si aggrovigliano, in gomitoli fatti di rabbia, di invidia, di cattiveria.
Un atteggiamento tipico di chi è ormai consapevole, anche se non lo vuole ammettere, di essere creativamente incapace ed allora per continuare a rimanere a galla va per vie traverse, le vie dell'apparire invece che dell'essere.
Sorry, consentitemi, io sono.
E non nascondo affatto i miei limiti.
Quali?
Riuscire a sognare, sempre.
Riuscire a guardare avanti, sempre.
Riuscire a gioire e a complimentarmi quando vedo qualcosa che mi pare innovativamente intelligente, sempre.
Riuscire a pensare nel vero interesse della collettività dei colleghi editori, sempre.
Detesto, aborro, odio, grrrrrrrrrrrr...mi fanno letteralmente saltare i nervi i miserevoli atteggiamenti di chi impazzisce di fronte alla realtà di non essere stato lui ad avere prima una mia buona idea, di chi ha fatto la sganassante cicala sbeffeggiando la formica che, invece, pur ribadendogli che sbagliava, anno dopo anno, portava avanti un progetto ed un discorso che era valido, validissimo con il senno di poi, ma che per costui, o per costei, comunque sia, aveva un unico difetto: ahimé, non era stato lui o lei a crearla.
Ed allora, come ogni vigliacco o come ogni vigliacca, l'alternativa è una sola.
Allearsi a dei soldati "ventura" pronti ad offrire tanti regali pur di raggiungere altri obiettivi.
Ed il risultato quale sarà?
Il risultato sarà quello di svendere chi si dice di rappresentare agli interessi di qualcuno o di qualcosa che già esiste.
Appunto, a quella Grande Editoria che, invece, a parole, si dice di voler contrastare.
Non tanto con l'ambizione di distruggerla ma con quella di creare un onorevole spazio a chi si dice, a parole, di voler proteggere.
Invece, per un tozzo di un proprio piccolo e squallido interesse, sia quello di avere magari un sito gratuito, qualche ebook realizzato altrettanto gratuitamente, l'illusione di essere la controfigura di un protagonista o di una protagonista ma senza possedere gli strumenti di conoscenza indispensabili per poter diventare davvero protagonista, ecco che si svende l'unica occasione epocale per far sì che si rovesci il calzino di una medio-piccola editoria italiana malata, terribilmente malata.
Grazie a questi interessi privati in atti collettivi - fenomeno certo molto diffuso in questo Paese che antepone sempre il "io fo' un piacere a te e tu fai un piacere a me..." - tanti hanno perduta, senza ancora saperlo, la propria occasione di futuro.
Molti, ma certamente non io e chi la pensa come me, con semplicità, senza retropensieri ed invidie, con la curiosità e la voglia di andare avanti creativamente. Certo, la nostra azione sarà ora più difficile, ma essere una spina nel fianco di qualcuno che ha svenduto se stesso e chi rappresenta a chi dice di voler contrastare è già una grande soddisfazione.
E poi la vita è una sola e svegliarsi la mattina, guardarsi allo specchio e riconoscersi, come giornalista, prima che editore, è già un grande risultato.
Ma si guardano allo specchio quei "colleghi" giornalisti che scrivono per sentito dire o per raccomandazione, che magari tacciono di qualcosa o di qualcuno illudendosi che il loro silenzio sia determinante?
Poveri sciocchi, credono ancora che la cosiddetta carta stampata valga ancora qualcosa?
Non sanno che la Rete è la migliore amica di chi la usa correttamente per comunicare?
Se volete, vi aspetto al Salone Internazionale del Libro di Torino.
Mi trovate quasi sempre dal 13 al 17 maggio allo Stand D26 del Padiglione 1.
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