ePub, Kindle...la realtà è un'altra
cari amici editori
Il 7 gennaio 2010 si annuncia come una data molto importante nell'ambito degli eReader, degli apparecchi dedicati alla lettura di libri elettronici. Infatti il 7 gennaio 2010 viene presentato a Las Vegas quello che, si sussurra, sia l'apparecchio più innovativo in questo senso ovvero il QUE di Digital Editions, un eReader con una tecnologia e-Ink ancora più innovativa di quelle finora esistenti, che nasce da un progetto supportato da Barnes & Noble, con uno schermo più grande del solito e sul quale si potrà leggere una grande varietà di formati.
Non soltanto i soliti Pdf, ePub, Html, Jpeg, Gif, Png, Bmp ma anche i file di Microsoft Office, Rtf e il formato preferito da Barnes & Noble, il Pdb sia protetto sia non protetto.
Si dice anche che l'apparecchio, che ha uno schermo touch, ha un collegamento Wi-Fi per scaricare gli eBook, che comunque potranno essere caricati anche con un collegamento USB, e che potrà ricevere e-mail.
Tanti sono i si dice su questo apparecchio che comunque si presenta per molti versi innovativo. La verità, tutta la verità, si saprà appunto il 7 gennaio 2010.
E questa sarà la prima delle grandi novità che si preannunciano per il prossimo anno per quanto riguarda gli apparecchi di lettura degli eBook - un altro, attesissimo e più volte annunciato è quello della Apple - che permetteranno di fare molte altre cose oltre a leggere un libro elettronico.
Ma ci sarà occasione per scendere di più nei dettagli quando gli apparecchi saranno sul mercato.
Si possono però fin da ora fare alcune riflessioni su quelle che saranno le prospettive del mercato del libro elettronico che registra una forte crescita anche in Italia da cominciare a convincere tante case editrici della penisola, assurdamente scettiche, a cominciare a muoversi anche su questo mercato.
Un segnale tangibile lo si è avuto all'ultima fiera Più Libri Più Liberi a Roma, una quindicina di giorni fa, in cui si è parlato molto di eBook.
Alla luce di quello che accadrà, consentitemi di sottolineare che quanto sto proponendo con il Progetto eBooksItalia è francamente la visione più corretta e realistica per un editore che voglia entrare sul mercato del libro elettronico.
Di fronte a chi vuole dare una immagine francamente molto parziale, di parte, sostenendo che gli eBook debbono essere solo e soltanto in formato ePub offrendo servizi di digitalizzazione, il mio è un approccio quasi rivoluzionario.
Io infatti propongo agli editori di essere solo e soltanto loro i protagonisti di questa eBook Revolution. Propongo di insegnare loro, di fornire tutto il know how pratico necessario per realizzare in casa gli eBook in ogni formato sia esso Pdf, ePub, Pdb o Lit. Insomma, generosamente, offro a tutti coloro che aderiscono al Progetto eBooksItalia un "workshop" che li metterà in grado di operare velocemente, economicamente, rimanendo sempre Editori Indipendenti, senza cadere nelle logiche di qualche nascente od immaginato monopolio.
Non è affatto vero che il mondo degli eBook comincia e finisce con il formato ePub. Le statistiche internazionali dimostrano che i formati più venduti sono nell'ordine il Pdf, il Pdb, il Lit, l'ePub.
Sì, certo, quest'ultimo è stato scelto formalmente come standard da poco più di un anno, certamente la sua diffusione aumenterà ma sarà uno, soltanto uno dei formati disponibili.
Anche la grande eccitazione sorta intorno ad Amazon ed al suo Kindle dopo la decisione di commercializzare e rendere operativo questo eReader anche fuori dai confini americani andrebbe ridimensionata.
Ad oggi, resta ancora il limite, checché se ne dica, che un editore che non abbia un riferimento ed un conto bancario negli Stati Uniti non può mettere in vendita i propri eBook su Amazon.
Ma anche quando questo limite cadrà gli editori che volessero realizzare eBook nel formato proprietario di Amazon non dovranno fare altro che entrare nella Digital Text Platform sempre di Amazon ed operare per realizzare i libri elettronici per Kindle. Inoltre, non si deve sottovalutare il fatto che l'apparecchio di Amazon da poche settimane si è aperto al formato Pdf che, se formattato nella maniera giusta, è già perfettamente compatibile.
E c'è un altro formato che è già perfettamente compatibile con iPhone.
E' appunto quel Pdb, sì il Palm digital format, che tanto piace a Barnes&Noble da quando ha acquistato eReader.com, la più grande libreria online in questo formato. Basta infatti scaricare sul proprio iPhone il browser gratuito messo a punto da eReader ed ecco che quasiasi file di eBook in formato Pdb è leggibile anche lì.
Insomma, amici miei, il Progetto eBooksItalia è meno "scioccherello" od obsoleto come qualcuno vorrebbe far credere.
I fatti dimostrano che si sta muovendo realisticamente sia dalla parte degli editori e dei lettori.
Con il Progetto eBooksItalia io non coltivo sogni ma cavalco la realtà, regalo generosamente ai colleghi che lo desiderano il mio know how accumulato in anni di sperimentazioni (opero sugli eBook dal 1997), li faccio quindi crescere professionalmente chiedendo loro di rischiare soltanto 120,00 euro l'anno per ogni 100 eBook inseriti in vendita su eBooksItalia e facendo loro guadagnare da subito il 60 per cento di ogni eBook venduto.
Sereno Natale a tutti e che il 2010 porti davvero grandi soddisfazioni a chiunque opera nell'editoria sia tradizionale che digitale.
[Hai un commento da fare? Invia una e-mail ad ed@simonel.com]