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Il 2009 sarà l'Anno Zero
dell'Editoria
del Terzo Millennio
30 Dicembre 2008
Consentitemi, amici che mi leggete più assiduamente, di concludere quest'anno con una sgignazzante risata.
Ma, sì, non ci resta che ridere a piene ganasce di fronte agli sbruffoni che raccontano le favole di stratosferiche presenze sul mercato del libro tradizionale ed elettronico, di fronte alle masse di giornalisti che prendono come oro colato, senza mai controllare l'attendibilità delle fonti, qualsiasi dichiarazione di chiunque, purché sia per loro "politically" correct.
Questo, non soltanto per quanto riguarda l'editoria, è tragicamente un Paese affollato fino all'inverosimile di azzeccagarbugli, di personaggi che hanno fatto del furto delle idee altrui il loro stile di vita, di individui che si riempiono la bocca di Cultura e fanno di tutto per alimentare, non la controcultura, che potrebbe essere anche una missione intelligente, ma l'anticultura.
Come vedete, la prudenza non è né è mai stata il mio mestiere.
Io sono - sfido chiunque a dimostrare il contrario - una persona dalla limpida onestà intellettuale. E sono francamente stufo di essere circondato da personaggi che pretederebbero di farti la lezione, di gente che nasconde dietro fiumi di parole o trovate di marketing d'accatto - le peggiori delle cosiddette "americanate" - la propria incompetenza ed impreparazione.
Sì, davvero, sghignazzo.
E naturalmente mica mollo.
La melma è soltanto melma e sotto il sole si solidifica, poi si sbriciola, diventa polvere, vola via...
E lascio che la melma si solidifichi, diventi polvere, voli via e me ne sto operosamente sulla riva del fiume, molto operosamente e niente affatto passivamente, a portare avanti tutte le mie cose, tutte le mie idee dando ogni tanto un'occhiata - ma fugace, velocissima perché ho davvero troppo da fare - per vedere le scorie che l'acqua si porta via.
Sì, accolgo questo nascente 2009 con un grande, immenso sghignazzo e con una grinta che neanche immaginate (questo lo dico ai miei nemici).
No, non perdono affatto tutti coloro che mi hanno fatto del male ieri, l'altro ieri ed oggi.
Vado avanti lungo la mia consueta strada di una rigorosa professionalità.
Non sarò più generoso, con nessuno.
Le miei idee, i miei progetti non li enuncerò più, li vedrete realizzati.
Chi non ha idee si dovrà rassegnare ad averle. La stagione del piluccamento delle idee altrui nei miei riguardi non funzionerà più.
Non esisterà neppure quel mio atteggiamento generoso che nel passato ha consentito a qualcuno di farsi un nome attraverso le mie pubblicazioni dimenticando, letteralmente, la grazia ricevuta... Ma la vita, si sà, è capace di imprevedibili quanto straordinari colpi di scena ed alla fine il conto inesorabilmente lo presenta a chi è stato ingrato ed anche scorretto.
Sì, aveva ragione Oriana Fallaci quando mi diceva, trenta anni fa, in una lunga intervista che allora mi concesse, che "la saggezza è distacco senza indifferenza, è mancanza di illusioni e non mancanza di sogni".
Sì, affronterò il 2009 e tutti gli anni che seguiranno proprio così, comportandomi con distacco ma senza indifferenza, non avendo più nessuna illusione ma avendo ancora e sempre tanti sogni.
Tanti sogni come questo progetto editoriale che da anni sto portando avanti tutto da solo online, che ancora non ha trovato la sua completa realizzazione ma che, vi assicuro, riuscirò alla fine a realizzare veramente alla faccia di tutti coloro che in questi anni ed oggi mi mettono i bastoni fra le ruote, alla faccia di tutti coloro i quali, anziché affiancarmi in partnership che sarebbero salutari per tutti, tentano di imitarlo il mio sogno, se non addirittura di scipparlo, alla faccia dei troppi imbecilli, per usare un cortese eufemismo, che si aggirano in un mondo editoriale in profonda trasformazione.
Ed anche, diciamocelo pure, alla faccia degli imbecilli che si aggirano in un mondo politico sempre più legato, da una parte soprattutto, a squallidi interessi di bottega politica invece che a reali interessi ed alle reali necessità di realtà imprenditoriali innovative che, sviluppandosi, farebbero anche l'interesse della collettività.
Si dice che il 2009 sarà ancora un anno di crisi economica.
Molto probabilmente sì ma, a mio avviso, sarà soprattutto l'anno in cui giungeranno a completa maturazione le svolte epocali di cui sono stati già evidenti i primi segnali nel 2008. Il nuovo anno che abbiamo davanti sarà per l'editoria dei libri l'Anno Zero di un nuovo corso lungo linee strategiche, produttive radicalmente diverse da quelle che finora sono state portate avanti.
Quali saranno le nuove linee strategiche e produttive?
Come sarà l'editoria dei libri del Terzo Millennio?
Io, cari amici, ha idee molto chiare, precise. Le ho da vari anni. Ed ora quanto immaginavo che sarebbe avvenuto si sta verificando.
Ma quali saranno le nuove linee strategiche e produttive?
Lo vedrete in quello che farà la mia sigla editoriale e chi le si affiancherà.
E' finita l'era degli articolati annunci.
Sono diventato saggio secondo la definizione di Oriana Fallaci. Ora opero con distacco senza indifferenza, non ho illusioni ma non mancanza di sogni.
Dei miei sogni, da ora in poi, dal 2009 in poi, ve ne parlerò soltanto appena saranno già stati realizzati.
Buon Anno soltanto a chi mi stima ed apprezza il mio lavoro.
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