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  •   IL PIACERE DI RACCONTARE
     la collana per riscoprire il piacere di leggere

    IN CATALOGO
     «Una Canzone al Giorno»
        di Franco Gàbici

     «Operazione
       Grandi Aristocratici»

        di Domenico Da Binasco

     «SMS d'Amore»
        di Chiara e Findarfin

     «i Pascoli del mistero»
        di Maria Santini

     «Colombe maligne»
        di Maria Santini

     «Lei gentilmente»
        di Maria Santini

     «L'ex compagna di scuola»
        di Maria Santini
     «Discutiamone civilmente»
        di Maria Santini

     «Lettera ad un Amico
        della Terra di Mezzo»

        di Franco Manni

     «Liberalismo e Democrazia»
        di Norberto Bobbio
     «Amore mio: versi per cuori
        innamorati»

        di Manuela R.M.
     «Candida Soror»
        di Maria Santini
     «Buonanotte fra le stelle»
        di Piero Bianucci
     «Confida in totus,
        et fidadì de pagus»

        Proverbi&Modi di Dire
        SARDEGNA
     «Madre brutta fa li fiji bbelli»
        Proverbi&Modi di Dire
        LAZIO
     «E nêuve gramme son sempre vëe»
        Proverbi&Modi di Dire
        LIGURIA
     «Si simmini spine un po' jìre sàuzo»
        Proverbi&Modi di Dire
        CALABRIA
     «I Proerbi i è la Sapiensa dl'Om»
        Proverbi&Modi di Dire
        LOMBARDIA
      «I schèi no i ga ganbe ma i core»
       Proverbi&Modi di Dire
       VENETO
      «Pulëinta e lat ingràsan il cülat»
        Proverbi&Modi di Dire
        EMILIA ROMAGNA
     «J Pruverbi a sun nà
        prima di j liber»

       Proverbi&Modi di Dire
        PIEMONTE
      «Fimmane a boi
        de li paesi toi»

       Proverbi&Modi di Dire
        PUGLIA

      «Tre volte bòno
        vol di' bischero»

       Proverbi&Modi di Dire
        TOSCANA
      «Audi, vidi e taci
        si voi campari 'n paci»

       Proverbi&Modi di Dire
        SICILIA
      «A mamma de' 'e fesse
        è sempe prena»

       Proverbi&Modi di Dire
        CAMPANIA
     «Maometto, il profeta dell'Islam
        e il Suo Tempo»

      di Giovanni Delle Donne
     «Vita di Silvio Pellico
       e di Juliette Colbert»

      di Giovanna Zavatti
     «J.R.R.Tolkien:
        Autore del Secolo»

      di Tom Shippey
     «il Piccolo Cielo»
      di Piero Bianucci
     «Liszt»
      di Maria Santini
     «Introduzione a Tolkien»
      a cura di Franco Manni
     «Maria Giovanna di Savoia
         Nemours»

      di Adriana Martinelli
      e Caterina P. Sanna
     «Saggi su il Ghilgamesh»
      di Claudio Saporetti
     «Malwida»
      a cura di Giovanna Zavatti
     «L'antica Arte dello Scandalo»
      di Nicoletta Sipos
     «Jelena»
      di Luciano Regolo
     «Oggetti smarriti»
      di Laura De Luca
     «Lettere a Giulia
       per capire  la musica»

      di Gianpiero Taverna
     «Per violoncello solo»
      di Marco Carminati
     «Matilde di Canossa»
      di Maria Santini
     «Carlo Magno e il suo tempo»
      di Giovanni Delle Donne
     «vorrei parlarti
       del cielo stellato»

      di A. Tarabochia Canavero
     «Gadda:Il dolore della cognizione»
      di Franco Gàbici
     «Il Ghilgamesh»
      di Claudio Saporetti
     «Il battello dei sogni»
      di Marina Ceratto
     «Giovanni Pascoli»
      di Gian Luigi Ruggio
     «Il re signore»
      di Luciano Regolo
     «La regina incompresa»
      di Luciano Regolo
     «La reginella santa»
      di Luciano Regolo
     «La giovinezza
      di Vittorio Emanuele III»
      di Mario Bondioli Osio
     «L'inchiostro verde di Togliatti»
      di Massimo Caprara
     «San Donnino, cella 31»
      di Roberto Festorazzi
     «La pianista del Duce»
      di Roberto Festorazzi
     «L'uovo del futuro»
      di Piero Bianucci
     «Nati dalle stelle»
      di Piero Bianucci
     «Dieci giornalisti e un editore»
      di Luciano Simonelli
     «Le Italiane»
      di Anita Pensotti
     «Vite scolpite»
      di Mario Pancera
     «A.M.O.R.E.»
      di Paola Quattrini
     «Semi di senape»
      di Brunella Lottero
     «La Voce dell'Indiano»
      di Giorgio Nannini
     «La magia nell'Islâm»
      di Gabriele Mandel

     

     

     

     

    © Copyright
    Simonelli Editore srl

    Marina Ceratto   «Il battello dei sogni»
    Tutto il racconto della vita di Caterina Boratto, la grande attrice "riscoperta" da Federico Fellini
    La splendida foto di copertina è di Cristina Ghergo

    ISBN 978-88-86792-24-0 pp.264, Euro 18.08  - il 10% di sconto se acquisti con PayPal
    Simonelli Editore
    Ordina Contrassegno: Euro18,08

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     «Se scrivere una biografia è difficile, tanto più lo è scrivere quella della propria madre, tener separati l'affetto dai fatti. Caterina Boratto ha attraversato sia il cinema dei telefoni bianchi, che la commedia all'italiana e il grande cinema d'autore. In qualche modo, senza mai diventare una star, è diventata un mito. Ma com'è possibile per un'attrice entrare nel mito, pur senza una vita costellata di scandali, una carriera straordinariamente intensa o una morte prematura? Mentre dipanavo quella quotidianità che tesse un'esistenza, svelandone anche i desideri rimossi, mia madre mi è sembrata sempre più l'eroina inimitabile di un romanzo popolare, che sfugge al fato proprio grazie al cinema, strumento di libertà e autonomia. Fin dall'infanzia viene aiutata a trovare una propria strada di individuazione da artisti e mercanti ebrei, più che dalla sua famiglia, e lotta per emanciparsi. Apparentemente altera, distaccata, ma in realtà timida, ribelle e sognante, ogni volta, con nonchalance, dà un calcio alla sfortuna. E ricomincia. Una vita, come una matrioska, che sembra racchiuderne altre due o tre completamente diverse, tanto da dare il capogiro. Ma al contrario delle eroine da feuilleton che alla fine degli anni '30 ha spesso portato sullo schermo, non sarà salvata da nessun Principe Azzurro... Nessun uomo riuscirà a redimerla dalla sua eterna rêverie, dalla sua solitudine. Perché la vita non lascia scampo alle donne troppo belle, la bellezza è un dono inutile. Ciò che la salva sempre e dovunque dall'incombente tragedia è il cinema, con le sue finzioni e i suoi disinganni, pur condizionandola in un modello estetico, le rende sopportabile la realtà, diventa sostegno, cura, terapia psicoanalitica. È come se la sofferenza fittizia neutralizzi quella autentica. Non è strano che sia capitato a una ragazza degli anni '40, che cominciò a recitare per necessità e per sfuggire a una vita provinciale? Eppure la sua vicenda personale è il film più appassionante che potesse interpretare. E vorrei che tale sembrasse anche al lettore, non solo quindi una biografia, ma una vita, forse non qualunque, ma una vita comunque degna di essere stata vissuta.

    Marina Ceratto

    Le due o tre vite di Caterina Boratto sono raccontate in 264 pagine. Il ritratto dell'attrice da giovane giunge con una narrazione veloce fino all'esordio cinematografico di Vivere e all'incontro passionale e professionale con il tenore Tito Schipa. La parte più ampia del volume è dedicata al biennio hollywoodiano presso la MGM di Louis B. Mayer, dove Caterina Boratto incontra Scott Fitzgerald, Marlene Dietrich, Spencer Tracy, Lana Turner, Dorothy Parker. Il ritorno in Italia nel 1941 è un'odissea, dopo aver trasvolato tutto il continente americano, si imbarca da Rio per la Spagna, correndo il rischio di passare per una spia fascista ed essere arrestata a Port of Spain. Il ritorno nella Torino dei bombardamenti si condensa in pagine di grande drammaticità, che fanno da sfondo all'amore per un eroe di guerra, il conte Guidi di Romena. Intanto continuano i concerti con Tito Schipa e Margherita Carosio. Nel dicembre del 1942 Guidi muore in un incidente aereo e Caterina supera la disperazione grazie all'amicizia di De Sica e della Rissone e accettando la proposta di Peppino Amato di interpretare Campo dei fiori. Sul set incontra e si scontra con Anna Magnani, stringe amicizia con Aldo Fabrizi, Mario Bonnard, Peppino De Filippo. Durante un debutto madrileno della Bohème conosce Leslie Howard. Girando il Il romanzo di un giovane povero nasce un impossibile amore con Amedeo Nazzari. A Bologna Osvaldo Valenti le propone di portare lontano dalla guerra Luisa Ferida, ma il destino della coppia maledetta del cinema italiano è già scritto. L'autunno del '44 è dedicato alla lotta partigiana del fratello di Caterina, Renato e alla scoperta dell'eccidio di Cefalonia, dove muore l'altro fratello Filiberto. La salvezza per lei giunge dall'ospitalità offertale in una clinica di lusso torinese, la Sanatrix di Armando Ceratto. Il loro incontro porta a un matrimonio di guerra, affrettato e difficile, mentre la clinica è trasformata in un rifugio per partigiani di Giustizia e libertà e feriti di ogni fazione. Vi si ritrovano Valletta, i fratelli Rivetti, Sandro Fiorio. Nel dopoguerra si intrecciano vicende personali e artistiche: il ritorno a Roma dopo il disastro economico della famiglia Ceratto, l'incontro con Fellini che le propone emblematici ruoli in «Otto e 1/2» e «Giulietta degli Spiriti». Seguono altre esperienze cinematografiche: «La presa del castello» di Pollack, «Morte a passo di valzer», gli sceneggiati televisivi di Bolchi, l'esperienza indimenticabile con Pasolini durante le riprese di «Salò-Sade». Negli ultimi anni sembra chiudersi il cerchio delle sue molteplici esperienze con l'operetta «La principessa della Czardas» e il teatro pirandelliano di Patroni-Griffi. Negli anni '90 interpreta un divertente serial televisivo: «Villa Arzilla», che la ripropone al grande pubblico.

    Marina Ceratto è nata a Torino. Nel 1964 esordisce nella parte di Madame Récamier ne «I grandi Camaleonti» di Federico Zardi, per la regia di Edmo Fenoglio. Nel 1969 interpreta «Le femmes» di Jean Aurel e «Block Notes» di un regista di Federico Fellini. Nel 1970 abbandona il cinema per il giornalismo e fino al 1972 tiene una rubrica fissa su Paese Sera dal titolo: "A cena con..."
    Negli stessi anni frequenta i corsi di Comunicazioni e Cultura di massa alla UCLA di Los Angeles, impegandosi nella campagna elettorale del candidato democratico McGovern. Laureatasi alla Sapienza di Roma con una tesi su Guido Gozzano, lavora per "Tempo Illustrato", "Il Mondo" e come corrispondente per gli Esteri a la pagina culturale del "Messaggero". Come autrice collabora per la RAI a vari programmi culturali. Nel 1982 pubblica per Mondadori «Il chi è delle donne italiane», primo dizionario biografico dedicato alle donne più o meno celebri nei vari campi. Sono apparsi numerosi suoi saggi e articoli poesie e racconti su "Gente", "Epoca", "Cahiers du cinema", "La critica sociologica", "Sigma", "Spirali", "L'Avanti", "Il Sole 24 ore", "La rivista della Fondazione Agnelli", "Carte segrete", "Paragone". Attualmente lavora nella redazione romana di "Gioia".


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